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Locri, la delusione è tanta Ma adesso si deve ripartire

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A distanza di una settimana dalla retrocessione in Eccellenza il rammarico per non essere riusciti a mantenere la categoria è forte negli ambienti sportivi cittadini. E dire che l’avvio del torneo era partito nel migliore dei modi, in particolare con una serie di vittorie interne che faceva presagire che i punti racimolati all’inizio potessero costituire, nel prosieguo della stagione, una concreta ipoteca per non avere problemi di classifica più in avanti. Invece, com’è noto, non è stato così e la stagione degli amaranto ha ben presto virato verso la parte bassa della classifica, con un crescendo di risultati negativi la cui logica conclusione è stata, alla fine, la tanto paventata retrocessione. I numeri amaranto sono veramente impietosi: prima di approdare allo scontro play-out lontano dalle mura amiche, infatti, il Locri aveva perso la metà (17) delle partite disputate, con ben sette sconfitte interne (solo le retrocesse dirette Rotonda ed Igea Virtus hanno fatto peggio) e, in particolare, la difesa è stata in assoluto la più battuta, con ben 60 reti al passivo, segno di una penetrabilità difensiva veramente grave. Ma può dirsi, senza tema di smentita, che il fattore determinante per una stagione finita male è da considerarsi il vero e proprio tourbillon che ha riguardato guida tecnica ed organico: ai tre allenatori susseguitisi sulla panchina locrese si è accompagnato l’utilizzo di ben 40 giocatori, segnale di un’impostazione carente nella composizione iniziale della rosa, che poi si pure aggravata con i cambi dello scorso dicembre, non produttivi dei risultati sperati in termini di miglioramento delle prestazioni, anzi tutt’altro. In ambito over non paiono segnalabili, nel corso della stagione, prestazioni particolari (a parte le reti di De Marco), ma qualche nota positiva è venuta dai più giovani: senz’altro buona, ad esempio, la stagione di Pagano e Baccillieri (’98), così come buoni spunti sono venuti, in più circostanze, da Pannitteri in avanti (99), mentre, in prospettiva, ha offerto qualche buona prova anche il portiere (99) Pellegrino. Sul fronte societario rimbalza qualche voce, che pare non infondata, sulla possibilità che la dirigenza si orienti verso l’inoltro della domanda di ripescaggio, considerato che il Locri, in quanto retrocessa a seguito della disputa del play-out, vanta il diritto a presentare l’istanza. Buone notizie, intanto, dal settore giovanile: la squadra allievi (2002-2003) di Sandro Schiavello e mister Papallo, dopo un torneo di sole vittorie, è approdata nella finalissima regionale.

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