Mar. Mag 11th, 2021

Prestigioso incarico assegnata al Dr.
Massimo Martino nell’ambito del Consiglio
Direttivo del Gruppo Italiano Trapianti
Midollo osseo (GITMO)
Si è appena concluso il XIII Congresso della Società del Gruppo Italiano per il trapianto di cellule staminali
emopoietiche e terapie cellulari (GITMO) che si è tenuto il 6 e 7 maggio a Bologna. Ha rappresentato un
punto d’incontro per medici ed infermieri che si occupano di trapianto di midollo osseo e di cellule
staminali emopoietiche impiegati per la cura di patologie ematologiche, oncologiche e genetiche. Nel
corso del congresso, si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle consiglio Direttivo nazionale, ed il Dr.
Massimo Martino, Direttore del CTMO del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, è stato
eletto come componente dell’area clinica. E’ un riconoscimento prestigioso per tutta la Sanità Calabrese,
ed, in particolare del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Attualmente, il GITMO
promuove studi clinici e fa formazione in tutto il territorio italiano. Conta circa 750 soci in tutta Italia: più
del 95% dei Direttori dei Programmi trapianto Italiani che è socio GITMO. Nel 2018, il GITMO è stato
accreditato come Società Scientifica presso il Ministero della Salute. Attualmente, è l’unica Società
Scientifica che rappresenta il trapianto in Italia e fornisce i dati di attività trapiantologica alla competente
autorità nazionale, il Centro Nazionale Trapianti. Oggi il GITMO rappresenta l’interlocutore principale in
tema di trapianto emopoietico. Infine è da ricordare che il GITMO è una Società multiprofessionale attorno
a cui si raccolgono medici ematologi, pediatri, oncologi, immunologi, infermieri, biologi, biotecnologi,
farmacisti e datamanagers. Questa organizzazione rispetta il concetto di team trapiantologico, dove la
multidisciplinarietà è un obbligo.
Il trapianto di midollo osseo, o meglio trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE), consiste nella
sostituzione dopo radio/chemioterapia dell’emopoiesi del paziente con le CSE del donatore (trapianto
allogenico) e del paziente stesso (trapianto autologo). Le CSE si trovano nel midollo osseo, nel sangue
mobilizzato con fattore di crescita e nel cordone ombelicale. La sorgente oggi più utilizzata è la seconda.
Il trapianto rimane ancora oggi spesso l’unica terapia in grado di guarire molte malattie neoplastiche e
non del midollo osseo quali leucemie, linfomi, mielodisplasie, immunodeficienze. L’indicazione più
frequente al trapianto autologo è il Mieloma multiplo, mentre per il trapianto allogenico è la leucemia
acuta (circa 60% dei trapianti). In Italia si eseguono ogni anno più di 3.000 trapianti autologhi e quasi
2.000 trapianti allogenici: il donatore più utilizzato è quello da registro (45%) poi quello familiare (sia
identico sia parzialmente identico). L’impegno del GITMO copre diversi ambiti. Prima fra tutti quello
scientifico con la promozione di studi clinici prospettici e retrospettivi, consensus interdisciplinari.

 

Lr ecodellalocride.it

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