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Serie D | Roccella, una salvezza in extremis ma ora serve un programma serio

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Il dg Cataldo e il ds Federico bravi a dare fiducia al tecnico Loccisano

Un vero e proprio miracolo sportivo che garantisce alla formazione calabrese la presenza per un altro anno nell’olimpo del calcio dilettantistico nazionale.

Mettendo a segno il più classico dei colpacci, grazie ai suoi difensori goleador (Amelio e Cordova in particolare, divenuti quest’anno veri e propri cecchini) e alle prodezze dell’insuperabile portiere Tommaso Scuffia, il Roccella, seppur in extremis, è riuscito a violare, nello spareggio-salvezza, il difficile e ostico campo della Sancataldese, guadagnandosi così la permanenza in serie D.

A mettere a segno l’impresa titanica, grazie anche ad una condotta di gara tutto cuore e grinta dei giocatori mandati in campo dal giovane e tenace allenatore Loccisano, sono stati i difensori Zukic, Amelio e Cordova.

Bravi in questo finale di campionato (4 partite in tutto dopo le sconfitte subite contro Sancataldese e Rotonda e l’allontanamento definitivo del tecnico pugliese Passiatore) il direttore generale Stefano Cataldo e il ds Enzo Federico nel ricompattare il gruppo e nel mettere l’allenatore in seconda Loccisano e i giocatori nelle condizioni di lavorare con serenità e senza pressioni.

Domenica scorsa a San Cataldo nello spareggio playout pur avendo il pronostico contro (in campionato contro il team siciliano la compagine reggina perse entrambe le sfide subendo anche la bellezza di 7 reti) e l’obbligo di vincere, il Roccella, nonostante i suoi evidenti e noti limiti in attacco, è riuscito a stare compatto, a non disunirsi neppure nelle due volte che è andato in svantaggio e a colpire chirurgicamente con i suoi difensori-killer nei momenti giusti del match.

A completare poi l’opera d’arte compiuta sul terreno di gioco siciliano ci hanno pensato gli straordinari interventi compiuti dal portiere Scuffia e il provvidenziale salvataggio sulla linea di porta fatto da Diop. Ora con la salvezza ormai in tasca e con la sicurezza di disputare anche l’anno prossimo il campionato di serie D, sarà importante per la società amaranto fare tesoro dei diversi errori commessi quest’anno sul piano tecnico (altrimenti il Roccella, tanto per fare alcuni esempi, non avrebbe concluso il torneo al terzultimo posto, perso ben 12 gare, cambiato 4 allenatori e tesserato oltre 30 giocatori) e gettare le basi per allestire, a tempo debito, una squadra, specie nel reparto avanzato, in grado di raggiungere la meta della salvezza senza dover soffrire e penare com’è successo negli ultimi tre anni consecutivi.

La riconferma, quindi, di atleti del calibro di Scuffia, Amelio, Cordova, Strumbo, Zukic, Filippone, Riitano, Osei, Tassone, Adusa, Asselti, Mbaye, Pizzutelli e Diop, potrebbe già rappresentare un ottimo inizio per poi continuare a completare l’opera.

ANTONELLO LUPIS (Gazzetta del Sud)

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