SULLE TRACCE DELLA NOSTRA STORIA

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 Oggi  prenderà il via, nei locali della biblioteca comunale, una rassegna dal titolo “Sulle tracce della nostra storia” ideata dalle associazioni “Amici del libro e della biblioteca” e “HistoriCal per fare “un breve viaggio alla ricerca del nostro passato”. Il programma, prevede tre doppi appuntamenti: il martedì di ogni settimana si darà vita a un convegno di approfondimento su tematiche che poi caratterizzeranno delle escursione programmate che si svolgeranno nelle domeniche prestabilite. Nel primo appuntamento previsto per oggi alle ore 18.30 tre giovani storici della nostra zona relazioneranno su diverse tematiche: Attilio Varacalli, presidente di Historical, parlerà dell’area di Pietra Cappa con una breve introduzione al periodo preistorico e preellenico e del seguente tema: “Non solo asceti: il monachesimo di rito greco nell’area tra Pietra Cappa e Varraro”. Claudio Panaia, autore di “Caulonia, storia di una Polis” (2018, Città del Sole edizioni) parlerà di “Colonizzazione greca e fondazione di Caulonia”.. Davide Codespoti, autore di “La gens Iulia-Claudia” (2016, Franco Pancallo editore) parlerà de “Il Brutium ai tempi della guerra tra Ottaviano e Sesto Pompeo”. Poi domenica 12 maggio, invece, avrà luogo l’escursione ( partenza ore 8.30) nell’area di Pietra Cappa, Rocche di San Pietro e San Giorgio di Pietra Cappa. A questo proposito vale la pena ricordare che Pietra Cappa è uno dei luoghi più suggestivi del Parco Nazionale d’ Aspromonte ed è anche il monolite più alto d’Europa. E’ inserito in un territorio selvaggio e all’apparenza chiuso al resto del mondo in territorio di San Luca ma forte di una grande bellezza. E’ alto 140 metri e occupa una superficie di quattro ettari di terreno. Il suo nome ha origini antichissime. In alcuni documenti medievali è citata come pietra “Gauca” cioè pietra vuota. Un toponimo che contraddistingue tutta la Vallata delle Grandi Pietre, piena di grotte frequentate nell’antichità da monaci basiliani. Attorno alla nascita di Pietra Cappa ruotano numerose leggende. Quella più nota racconta che Gesù, arrivato ai piedi dell’Aspromonte insieme ai suoi discepoli, chiese loro di raccogliere dei massi per fare penitenza. Pietro raccolse solo un piccolo ciottolo e quando Gesù trasformò i massi raccolti in fumanti pagnotte capì la lezione. Lasciò lì quel sasso per ricordarsi del proprio errore e poi lo sfiorò con un dito facendolo lievitare così tanto fino a trasformarlo nel gigantesco masso. Il secondo appuntamento previsto per martedi 14 maggio prevede una conferenza di Davide Codespoti sul tema ” Le conseguenze della guerra gotica in Calabria” quindi una relazione di Rosario Callipari sul tema ” Legislazione in Calabria: Da Zaleuco a Giustiniano ed ancora di Attilio Varacalli sul tema ” L’Aspromonte tra Castelli, leggende e fede”. In questo caso l’escursione prervista per domenica 19 maggio è presso la Rocca del Drago e Santo Niceto in provincia reggina.La rassegna continuerà martedi 21 maggio con interventi di Davide Codespoti sul tema ” Opere di fortificazione normanna in Calabria. Il Castello di Bovalino Superiore” e di Attilio Varcalli sul tema ” Il Castello dal Castrum alla residenza nobiliare”. In quest’ultimo caso l’escursione p ancora da concordare.

Aristide Bava

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