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CON LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CINEMA LA LOCRIDE POTREBBE DIVENTARE UN SET CINEMATOGRAFICO

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 Adesso, dopo la recente approvazione in consiglio regionale della legge sul cinema e l’audiovisivo, la Locride può veramente aspirare a diventare una interessante meta per i set cinematografici nazionali. Già da qualche tempo , grazie anche alla creazione sul territorio di alcune scuole per la diffusione del cinema curate soprattutto da Lele Nucera e Bernardo Migliaccio Spina alcuni registi italiani avevano manifestato notevole interesse per il territorio e lo stesso regista calabrese Mimmo Calopresi aveva voluto girare la sua ultima opera cinematografica ” Aspromonte” sul territorio della Locride con epicentro Africo e Ferruzzano e puntate varie sui comuni della riviera. Il film, tra l’altro, prodotto da Fulvio Lucisano pe rRai cinema, sarà presentato al festival di Taormina e si propone come uno dei titoli più interessanti della nuova stagione. Calopresti,a suo tempo, non aveva nascosto le difficoltà a girare in Calabria proprio perchè era una delle poche regioni dove mancava una legge regionale finalizzata ad aiutare il cinema. Questo vuoto , pare che adesso sia stato colmato e, appunto, la presenza sul territorio di strutture già operanti fanno ben sperare per l’immediato futuro . Lo stesso assessore regionale alla cultura Maria Francesco Corigliano non ha nascosto la sua soddisfazione per L’approvazione della legge che , a suo dire , pone le condizioni per dare un nuovo impulso a questo settore che ha già visto un rinnovato protagonismo grazie al risanamento e al sostegno alla Fondazione Film Commission. Con la legge in questione d’altra parte è facile prevedere la presenza di autori calabresi come appunto lo stesso Calopresti , già noto a livello nazionale ed internazionale oltre a Lele Nucera e Bernardo Migliaccio Spina punti di riferimento per la Locride e per la provincia reggina dove, è bene non dimenticarlo, proprio in quest’ultimo anno c’è stato l’exploit dell’attore di Melito, Marcello Fonte ( tra i protagonisti anche del film Aspromonte) che con il suo Dogman ha fatto incetta di premi ed ha fatto, ovviamente, accendere i riflettori sul territorio. La Locride , al pari di altre zone della Calabria potrà , dunque, essere valorizzata come un set cinematografico in cui le bellezze naturali, paesaggistiche e i beni culturali potranno costituire un forte attrattore per le produzioni nazionali di largo respiro. Ovviamente, soprattutto nella fase iniziale è necessario anche il coinvolgimento degli enti locali, dello stesso sistema produttivo e delle imprese perchè un setrtore complesso come quello cinematografico richiede interventi integrati. Dovrebbe essere una cosa naturale d’altra parte, perchè individuare il territorio come set cinematografico significa anche creare occasioni di lavoro per molte persone e creare un nuovo potenziale turistico perchè sono in molti a ritenere che la migliore pubblicità è proprio quella di mostrare attraverso una buona produzione le bellezze del territorio ad un pubblico diverso e più variegato. Non sarà tutto facile perchè certamente le difficoltà non mancheranno, ma, almeno, c’è da mettere in cantiere anche questa possibilità.

ARISTIDE BAVA

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