IL POLIZIOTTO DI GERACE BRUNO VARACALLI TORNA IN SERVIZIO DOPO L’ AMPUTAZIONE DI UNA GAMBA

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Torna in servizio Bruno Varacalli, il giovane poliziotto originario di Gerace (Rc) della Questura di Milano, 33 anni, che nel 2017, mentre tornava dalle ferie con la sua moto, ha avuto un incidente a cui è seguita l’amputazione della gamba destra.

 

La Polizia di Stato lo ha riammesso in servizio.
Il capo della Polizia gi disse, quando era ancora in ospedale: ‘Bruno è giunto il momento di raccogliere quanto hai seminato, la divisa ce l’hai cucita addosso e mai nessuno te la toglierà…’”. E l’agente Varacalli sarà impiegato nei servizi tecnico scientifici, al fianco di altri colleghi

Bruno Varacalli mentre guidava la sua moto in autostrada, è stato colpito da un pneumatico esploso di un tir; una volta a terra è stato travolto da un altro mezzo pesante, perdendo una gamba. La sua grinta è eccezionale: diventerà papà a novembre, pubblicherà un libro sulla sua vita, porterà a conclusione quel viaggio in moto che ha dovuto interrompere e sogna le Paralimpiadi del 2024, dopo essersi laureato a febbraio in Scienze Motorie. “Ma soprattutto resto un poliziotto – afferma a Tgcom24, – non dovendo rinunciare a niente, nonostante quanto accaduto”.
Bruno ha ringraziato i suoi colleghi, la amministrazione ed i tanti amici. Nessuno lo ha mai lasciato solo e la Polizia gli consentirà di indossare ancora la sua uniforme.

Una associazione di motociclisti, la “bikers pisani” ha pure raccolto fondi per aiutarlo nelle spese mediche e nelle cure post traumatiche.

Questo il suo commento sui social:

Non è una mia vittoria, è una vittoria di tutti, della mia compagna che mi ha sempre sostenuto, della mia famiglia, anche se lontani facendo il tifo per me, dei miei amici, di tutti voi che mi seguite e mi date la carica, colleghi e superiori che mi hanno supportato, della Polizia di Stato che ha dimostrato ancora una volta di essere una grande istituzione, una famiglia che non abbandona i suoi figli, di essere a passo con i tempi evolvendosi in modo straordinario, credendo in me e nelle mie capacità, nonostante la mia disabilità, consentendomi ancora di indossare questa divisa, perché consapevole che posso dare ancora tanto.
Dedico questa conquista anche a quelle poche persone che hanno esultato quel 5 settembre e a chi mi ha offeso apertamente e pubblicamente solo perché sono Poliziotto.
Ricordo ancora quella bellissima frase del Capo della Polizia mentre ero in rianimazione in pericolo di vita: “Bruno è giunto il momento di raccogliere quanto hai seminato, la divisa ce l’hai cucita addosso e mai nessuno te la toglierà…”

Fonte:congedatifolgore.com

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