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“LA REGIONE DEI COMUNI: OLIVERIO “ABBIAMO CREDUTO NEI SINDACI PERCHÈ AMANO LA CALABRIA”

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“I sindaci sono i soggetti fondamentali della programmazione e dell’attuazione degli interventi. Li ringrazio tutti perché hanno oggi offerto uno spaccato di ciò che abbiamo messo in campo in questi anni.

Gli amministratori locali sono l’avamposto della costruzione della nuova Calabria. Sono loro gli attori impegnati nei cantiere per i quali abbiamo impegnato ingenti risorse economiche. Sono i tasselli di un progetto che ha l’obiettivo di mettere la Calabria al passo con le altre Regioni e che ambisce a raggiungere standard europei.

In questi anni abbiamo puntato a spostare sul sistema delle autonomie locali l’attuazione dei programmi.

In vari campi i Comuni sono i protagonisti della realizzazione dei programmi che abbracciano vari settori: la difesa suolo, la sistemazione idrogeologica, la valorizzare delle risorse naturalistiche, paesaggistiche e ambientali, l‘adeguamento sismico degli edifici scolastici, il sistema portuale, la raccolta differenziata, le politiche sociali, i beni culturali, la protezione civile e la viabilità.

I sindaci hanno contribuito a posizionare la Calabria tra le prime regioni italiane in quando e a consentire di poter anticipare la nova programmazione.

Abbiamo creduto nei sindaci investendo oltre 2,330 miliardi di euro sui Comuni e oltre 2,100 miliardi su altri enti locali”.

Con questi concetti il presidente della Regione Mario Oliverio ha aperto il suo intervento all’evento “La Regione dei Comuni: più fondi e trasparenza, oggi e domani”, promosso dalla Giunta regionale, e svoltosi oggi pomeriggio al teatro comunale di Soverato. La terza tappa  dopo quelle di Maida e Lamezia Terme, di un tour intitolato   “ La Calabria cambia passo”, animata dalle testimonianze degli amministratori locali e degli enti territoriali, destinatari dei finanziamenti.

Scuole sicure, dissesto idrogeologico ed erosione costiera, grandi progetti come la nuova ferrovia jonica, la diga del Menta, recupero dell’antica Kroton, bonifica dell’ ex area industriale di Crotone, sistema portuale, raccolta differenziata, politiche sociali, beni culturali, protezione civile e viabilità:  nel merito di queste attività, esempi significativi di opere programmate e in corso di realizzazione, hanno relazionato il vicepresidente della Giunta regionale Francesco Russo e l’assessore alle infrastrutture e  ai trasporti Roberto Musmanno.

Presenti all’iniziativa anche gli  altri assessori regionali, il Presidente del Consiglio Nicola Irto, consiglieri e numerosi dirigenti.Nelle sue conclusioni, il presidente Oliverio ha, poi, ricordato anche gli investimenti messi i campo per rendere più accessibile la regione con interventi sul sistema aeroportuale, sulla ferrovia e sulla 106 jonica, per l’occupazione con i tirocini formativi collegati a progetti nelle scuole, nei musei e nei comuni, per la diga del Menta, la ciclovia, con provvedimenti per intercettare la domanda turistica, il progetto Borghi.“Ora – ha rimarcato – i Comuni sono destinatari di risorse come mai era accaduto nelle precedenti esperienze di governo della Calabria. Lo abbiamo fatto senza essere guidati dalle appartenenze di ognuno ma solo tenendo conto del bisogno e del merito, mettendo tutti sullo stesso piano. Abbiamo posto le basi partendo da pilastri portanti come la legge urbanistica, il Piano dei trasporti e delle infrastrutture.Tutto quello di cui abbiamo parlato oggi, quello che abbiamo ascoltato dalla voce diretta dei sindaci fanno parte di una scelta precisa, di una visione: abbiamo lavorato con la bussola del fare, rendendo protagonisti gli attori principali dei territori.L’incontro odierno non lo concepiamo solo come il rendiconto di quello che abbiamo fatto, partendo con tutti gli indicatori di segno meno, ma come il tratto di un percorso fatto e proiettato sul futuro. Un futuro che è già proiettato sulla nuova programmazione.Con la nuova programmazione – ha concluso Oliverio – vogliamo costruire il secondo tempo di un lavoro che vede per la prima volta uscire la Calabria dagli indicatori negativi. Ora si aprono fessure di luce che noi dobbiamo illuminare sempre di più. Insieme. Scegliere di dedicarsi a questo lavoro non è facile. Lo si fa solo se si ama veramente la propria città, il proprio territorio. Questo amore noi non dobbiamo perderlo mai, deve essere la nostra forza. Noi guardiamo alla Calabria delle energie positive e dei giovani. Ce la possiamo fare. La Calabria ce la può fare. La Calabria è la più bella regione d’Italia e d’Europa”. pg

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