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O.GRECO (IDM) : SCIPPO AL SUD NEL DL CRESCITA

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Non bastava l’esclusione di Gioia Tauro dalla Via della Seta, nemmeno il mancato sblocco delle tante opere incompiute nel Meridione, né tantomeno la mancata realizzazione di linee ferroviarie ad alta velocità a sud di Salerno; per non farsi mancare nulla,  il parlamento ha approvato un emendamento al dl crescita che di fatto toglie le risorse al sud trasferendo alle Regioni la titolarità dei fondi per lo sviluppo e la coesione (fsc).

Tutto ciò nel silenzio assoluto e con il consenso di gran parte del Parlamento, inclusi i 5 Stelle della ministra per il sud Barbara Lezzi che solo a cose fatte si accorge dell’errore gravissimo e annuncia di voler riparare il danno prima dell’approvazione definitiva del provvedimento. Un atteggiamento irresponsabile, illogico e inconsapevole, soprattutto se si considera che l’emendamento a firma Comaroli (Lega) aveva ricevuto parere favorevole del relatore M5S, Raphael Raduzzi, e del viceministro all’Economia Laura Castelli. Ciò dimostra come l’attuale governo sia in balia delle onde, in preda all’improvvisazione e succube del nordismo leghista.

Così come assordante è il silenzio delle opposizioni, soprattutto dei parlamentari eletti al sud, dai quali ci aspetteremmo un atteggiamento battagliero di fronte a questi comportamenti di estrema gravità.  Tutte queste ragioni impongono una riflessione sull’attuale quadro politico e sull’assenza ingiustificata in parlamento di una forza politica che rappresenti le esigenze del sud assecondando i processi di sviluppo necessari e non riducendo ogni sforzo a misure di carattere assistenziale.

E’ indispensabile che tutti i movimenti territoriali, meridionalisti, si uniscano in un’unica forza che sia in grado di difendere quel processo di disunione che da troppo tempo viene imposto dai palazzi romani a danno del sud. L’Italia del Meridione muoverà in tal senso ogni azione utile a smuovere le coscienze e le sensibilità di quei cittadini che credono che la vera unità d’Italia si possa raggiungere solo ripartendo da un sud forte, coeso e proteso al futuro.  

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