Sab. Gen 23rd, 2021

Un paese diventato da giorni, suo malgrado, oggetto di attenzione mediatica, dopo la lettera inviata il cinque maggio scorso da «un piccolo gruppo di abitanti di Placanica» alla popolare trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” per segnalare che nel sottotetto della chiesa di San Basilio, «sulla cupola della cappella dedicata all’Addolorata» ci sarebbe «murato il corpo di un bimbo». Un paese travolto, insomma, dal sospetto insinuato soprattutto dalla frase contenuta nella lettera recapitata alla redazione secondo cui questa storia «è risaputa ormai da tempo da tutti i placanichesi». I quali, in realtà, si dicono e sono in gran parte all’oscuro della vicenda. E pertanto, hanno salutato con favore l’arrivo della troupe di “Chi l’ha visto?”, decisa a frugare tra i cassetti polverosi della memoria collettiva per ricomporre il puzzle di un mistero che ha dell’incredibile e per accertare la veridicità della segnalazione.

Una ricerca della verità invocata, nei giorni scorsi, con una nota anche dal vescovo, monsignor Francesco Oliva, «per fugare ogni ombra di dubbio». Dubbi alimentati anche dalla testimonianza di una signora del posto che a Claudia Naldi, la giornalista della Rai che sta seguendo il caso, ha raccontato di aver saputo nel 2017, insieme ad altre persone che stavano partecipando con lei a un funerale, della presenza del corpicino del bimbo in chiesa, direttamente da un muratore che agli inizi degli anni ‘80 del secolo scorso, durante i lavori di ristrutturazione della chiesa, realizzati dal Genio Civile, aveva rinvenuto piccole ossa umane proprio nel punto indicato dal generico «gruppo di placanichesi».

Appreso che quel muratore, residente in un paese vicino, sarebbe ancora vivo e vegeto, e non morto, come erroneamente era stato sostenuto, del quale la signora non avrebbe però saputo fornire le generalità, non sarà certamente difficile per le forze dell’ordine trovarlo e interrogarlo sulla veridicità di quanto affermato dalla testimone placanichese. Certo è che le altre persone, venute a conoscenza del fatto nello stesso frangente, lo avevano riferito immediatamente al parroco don Bruno Sculli che, a sua volta, aveva informato i carabinieri.

Un mistero fitto, dunque, al quale sicuramente nella puntata di questa sera di “Chi l’ha visto?” saranno aggiunti nuovi tasselli, utili alla verifica della fondatezza della notizia visto, che Claudia Naldi, tornata di nuovo in paese sabato e domenica scorsi, è salita ancora nel sottotetto della chiesa, per effettuare ulteriori riprese nei luoghi in cui si troverebbero murati i resti del bambino, e per ascoltare nuove testimonianze. Al momento, una delle poche certezze, è che in paese e nel comprensorio, non figurano bambini scomparsi.

IMMA DIVINO (Gazzetta del Sud)

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