Bovalino (RC): dissesto del Comune “fuori controllo”. Dichiararlo è stato solo “un atto dovuto”

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 I contenuti sostanziali della Dichiarazione di dissesto del Comune di Bovalino (Rc) dichiarato con delibera n. 35 del 23/12/2017, tutto sommato, non erano poggiati su fantasie o bugie ma su dati di fatto concreti  che oggi, purtroppo, hanno trovato riscontro nella delibera n. 22 del 10/072019 elaborata dalla Commissione Straordinaria liquidatrice.  Infatti, l’ammontare complessivo della massa passiva, allo stato attuale, risulta essere ben al di sopra dei 5 milioni di cui si conosceva l’esistenza, e si assesta ben oltre i 13 milioni di euro…e la partita non è ancora finita! All’epoca dei fatti (dichiarazione di dissesto), l’attuale amministrazione aveva assunto la difficile decisione ritenendo di compiere un “atto  dovuto”, mentre gli oppositori (“Nuova Calabria” e “Impegno e Partecipazione”) invocavano, all’unisono, il differimento al fine di approfondire la questione. Per la cronaca, ricordiamo che la decisione venne assunta dalla sola maggioranza per debiti fuori bilancio ammontanti ad euro 5.113.115,86; tale debito rivelatosi  poi non definitivo è apparso subito al di fuori da ogni possibile e normale controllo. La Commissione Straordinaria di Liquidazione che si è regolarmente insediata in data 17/05/2018, nel corso degli accertamenti disposti al fine di quantificare l’effettiva massa debitoria, aveva già palesato nella sua relazione, la possibilità che la massa debitoria potesse assumere contorni e livelli negativi ancora maggiori, cosa che tra l’altro aveva già evidenziato anche l’Assessore al ramo, Maddalena Dattilo, nella sua dettagliata relazione. 

Ora i numeri parlano chiaro! la massa passiva del Comune ammonta ad euro 12.598.626,73, cui vanno aggiunti altri oneri, compresi quelli previsti per le spese di liquidazione che innalzano il debito complessivo dell’Ente a 13.348.374,09. A questa esorbitante cifra si è giunti sulla scorta di:  istanze di credito pervenute alla commissione; attestazioni dei responsabili degli uffici dell’Ente; residui passivi nuovamente accertati. Ma a preoccupare ancor più la comunità bovalinese è il fatto che all’interno della predetta delibera n. 22 della Commissione straordinaria, si evidenzi che l’ulteriore attività istruttoria potrebbe portare alla luce altre situazioni debitorie che andrebbero ad acuire ancor più la forte crisi economica in cui versa già l’Ente e, per questo, è stata chiesta al Comune “l’adozione della modalità semplificata di accertamento e liquidazione dei debiti di cui all’art. 258 del D.Lgs. 267/2000”. Ad avvalorare ancor più questa tesi ci sono atti creditizi avanzati dall’INPS per pregresse situazioni contributive legate al personale (si parla di circa 600 mila euro riferiti agli anni antecedenti al 2011); cartelle di Equiitalia che attendono ancora  di essere definite; debito provocato dalla “Multiservice”, un carrozzone la cui gestione ha provocato un danno alle casse comunali di circa 700 mila euro. In considerazione di questo desolante quadro economico pare proprio che la decisione presa il 23/12/2017 di dichiarare il dissesto economico non fosse per nulla campata in aria e/o procrastinabile…anzi, ora più di allora, pare evidente che non ci fosse altra alternativa e neanche un attimo da perdere. Per completezza del quadro economico illustrato va chiarito che l’adozione della “modalità semplificata” da parte della Commissione straordinaria di liquidazione comporta, per i creditori, un soddisfacimento dei crediti al 50% anziché al 60/70%, ossia molti più creditori potranno essere soddisfatti anche se con un importo leggermente inferiore. Prima di concludere è pervenuta la dichiarazione a caldo del Sindaco, Vincenzo Maesano, che ha detto: “Senza girarci troppo intorno dico che noi non abbiamo mai detto bugie! La massa debitoria è frutto di debiti pregressi non addebitabili ne a questa amministrazione ne al singolo amministratore, ma bensì imputabili esclusivamente alla cattiva gestione delle precedenti ultime due amministrazioni che hanno preferito mettere la polvere sotto il tappeto anziché affrontare di petto la già drammatica situazione.  

D’altronde è una triste vicenda che noi, anche come Agave, avevamo già denunciato sin dall’inizio del nostro percorso politico. Questo di oggi, purtroppo, è il risultato catastrofico di scelte politico-amministrative scellerate, scelte che non hanno certamente tenuto conto dell’interesse collettivo del paese. Pertanto, stiamo pagando…e pagheremo ancora per diversi anni le conseguenze di questi pesanti  errori ed è bene che la gente sappia di chi è stata la responsabilità, per evitare che nel futuro tali errori possano essere ancora ripetuti. Noi stiamo agendo nell’esclusivo interesse dei cittadini,  e pur se addolorati per tale grave situazione faremo di tutto per uscirne fuori al più presto e nel migliore dei  modi, questo è un impegno che ci sentiamo di assumerci subito senza alcun tentennamento; ma non possiamo tollerare che sul nostro operato vengano addossate colpe e soprattutto responsabilità che invece vengono da lontano e che sappiamo anche di chi sono”

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