IL RITORNO DI SALVINI: «LA LEGA NON RIVENDICA NIENTE PER LE REGIONALI»

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Il ministro dell’Interno a Limbadi per la consegna di beni confiscati ai clan vibonesi: «Ci sono squarci di luce perché anche qui ci sono i primi pentiti. Continuiamo a combattere i troppi Mancuso che ci sono in giro per tutta l’Italia». E conferma che a Ferragosto il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza si terrà di nuovo in Calabria

«Per le Regionali non rivendichiamo nulla». Così il leader della Lega Matteo Salvini a Limbadi ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto se il suo partito intende proporre un proprio candidato alla presidenza della Regione Calabria in occasione delle elezioni regionali in programma nei prossimi mesi.
I BENI CONFISCATI E LA PROVINCIA PIÙ POVERA Il ministro dell’Interno è tornato in Calabria per presenziare nel Vibonese alla consegna a un’associazione di volontariato di alcuni beni confiscati al clan Mancuso. Si tratta alcuni fabbricati, tra cui una villa e un terreno agricolo, che saranno gestiti dall’associazione di volontariato “San Benedetto Abate”, di cui è presidente don Ennio Stamile, referente regionale di Libera. «È una bella giornata di sole, di futuro, di vittoria della legalità – ha commentato Salvini – e sono contento che questo potrà essere uno spazio dove si studia, si cresce e si combattono le mafie. So il lavoro che c’è dietro una giornata come quella di oggi. Ci sono squarci di luce perché qua ci sono i primi pentiti di ‘ndrangheta ed è qualcosa di irrituale in casa Mancuso. Mi piacerebbe tornarci a seguire una lezione e mi tolgo il cappello di fronte a chi ha accettato una sfida così ostica. Ho visto molti beni che sono stati riutilizzati, ma non avevo ancora visto un’Università antimafia. Qualcuno mi ha chiesto perché non sono a Bruxelles per l’elezione dei vertici europei, ma avevamo preso un impegno qui. Date le statistiche, questa è la provincia più complicata di Italia, stando agli indicatori economici quella con il maggior tasso di povertà. Molti italiani non conoscono la provincia di Vibo. Ho visto – ha aggiunto – che tra la dorsale tirrenica e quella ionica c’è una differenza infrastrutturale notevole. Ma oggi è una bella giornata perché vedo tanti progetti di recupero dei beni confiscati e ogni tentativo di riutilizzo dei beni, anche se spesso sono difficili da recuperare, va sostenuto. La vicinanza è una vicinanza economica».
MANFORTE ALLE FORZE DELL’ORDINE Il titolare del Viminale ha poi affrontato il discorso del piano di rinforzi alla Polizia in Calabria spiegando che ai 177 agenti già arrivati se ne aggiungeranno 156 nell’arco dei prossimi 10 mesi. «Stiamo facendo un piano di assunzioni straordinarie – ha aggiunto Salvini – per coprire il blocco del turnover degli anni passati. Solo in provincia di Vibo abbiamo stanziato circa 3 milioni di euro per un piano di videosorveglianza». Il ministro dell’Interno ha quindi ringraziato «i 12mila uomini delle forze dell’ordine che in tutta la Calabria combattono contro i delinquenti quotidianamente. Anche le ultime leggi approvate dal governo e dal Parlamento – ha proseguito – ci danno più forza per combattere i troppi Mancuso che ci sono in giro per tutta l’Italia».
LA LOTTA ALLE MAFIE E IL COMITATO DI FERRAGOSTO Salvini ha poi confermato che il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, che lo scorso anno a Ferragosto si è tenuto a San Luca, anche quest’anno nella stessa data si riunirà in Calabria. «A noi – ha commentato – non piacciono le cose facili. La lotta alla mafia non si è mai fermata, questo a prescindere dai governi e dai ministri. Sicuramente questo governo ha nella lotta alla mafia una delle sue priorità».
«Siamo a più di 5mila beni confiscati tra case e aziende in Calabria gestite direttamente dal Ministero o dai Comuni. Nel decreto Sicurezza – ha aggiunto Salvini – abbiamo potenziato l’agenzia per i beni confiscati assumendo nuovo personale. Abbiamo inaugurato la nuova sede di Milano. Stiamo cercando la nuova sede di Roma. È una battaglia che non si vince in un quarto d’ora, ma paese per paese, contrada per contrada. Abbiamo visto come si sono arrabbiati i Casamonica e questo è un buon segno».
«IMMIGRAZIONE POSITIVA» Un passaggio Salvini lo ha poi dedicato all’operazione condotta in Lombardia e denominata “Fake Onlus” (qui la notizia): «Noi vogliamo un’immigrazione positiva, in Calabria – ha detto – c’è bisogno di turisti che pagano e non di ospiti a pagamento a carico degli italiani. Questa mattina sono state arrestate undici persone in Lombardia per il business dell’immigrazione, è chiaro ed evidente che l’immigrazione di massa porta soldi solo alle mafie. Noi vogliamo un’immigrazione controllata, qualificata, positiva. E poi una Calabria che ha il 50% di disoccupazione giovanile ha bisogno di lavoro per i giovani calabresi e non ha bisogno di importare da fuori manodopera».

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