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Mare sporco, sindaci della Piana scrivono a Oliverio

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Come ogni anno si ripete il copione delle lamentale sul mare sporco, o pulito ad intermittenza solo in alcune ore della giornata. E proprio ieri 5 sindaci interessati dalla problematica si sono riuniti a San Ferdinando, su invito dello stesso sindaco Andrea Tripodi, per fare il punto della situazione e sottoscrivere un documento da inviare al governatore Mario Oliverio. Ad alzare la protesta per quello che la regione ormai non fa da decenni, ovvero controllare il sistema di depurazione delle acque lungo le bellissime coste della Calabria malgrado tutti si sciacquano la bocca di turismo come risorsa economica della regione, sono stati i sindaci di Gioia Tauro Aldo Alessio, di Palmi Giuseppe Ranuccio, di Rosarno Giuseppe Idà e quello di Nicotera Giuseppe Marasco.  Certo la sensibilità dei sindaci sulle questione ambientale è oramai comprovata, ma a stagione estiva già iniziata, si è al 23 luglio, non ha tanto senso. Forse la programmazione per una regione che dice, a parole, di essere a vocazione turistica è tutto. Ma su questo tema i vari governatori regionali che si sono avvicendati da 30 anni a questa parte fanno orecchie da mercante malgrado le buone intenzioni che proclamano in campagna elettorale o appena si insediano. La latitanza istituzionale della regione Calabria è arcinota e i risultati si vedono e si toccano con mano ogni estate. E a toccare con mano il fallimento del sistema di depurazione calabrese, un vero colabrodo, sono proprio i primi cittadini che chiedono a gran voce più programmazione e più interventi definiti in particolar modo sugli scarichi abusivi e gli sversamenti nei corsi d’acqua, che poi sfociano a mare, vero tallone d’Achille di tutto il territorio calabrese.

FERDINANDO MILICIA

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