NDRANGHETA: “LIBRO NERO” TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI. I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE.

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In nomi dei 17 arrestati nell’operazione LIBRO NERO:

in carcere

1. Antonino Caridi
2. Giuseppe Libri
3. Rosa Libri
4. Saverio Pellicanò
5. Gianpaolo Sarica
6. Giuseppe Serranò
7. Giuseppe La Porta
8. Demetrio Berna
9. Francesco Berna
10. Stefano Sartiano
11. Alessandro Nicolò
12. Antonio Zindato

Ai domiciliari

1. Giuseppe Putortì
2. Giuseppe Demetrio Tortorella
3. Sebastiano Romeo
4. Francesco Romeo
5. Concetto Laganà

Alle prime ore della mattinata odierna, a conclusione di complesse ed articolate indaginicondotte dalla Polizia di Stato, sotto le direttive della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni BOMBARDIERI, con il coordinamento dei Sostituti Procuratori Stefano MUSOLINO e Walter IGNAZITTO, gli investigatori della locale Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo – con il supporto operativo del Reparto Prevenzione Crimine – hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari n. 5288/2016 R.G.N.R. D.D.A., n. 70/2019 R.G.G.I.P D.D.A. e n. 64/2018 R.O.C.C. D.D.A.,emessa in data 26.07.2019 dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunaledi Reggio Calabria nei confronti dei seguenti 17 soggetti (12 dei quali destinatari della misura cautelare della custodia in carcere e 5 degli arresti domiciliari) indagati, a vario titolo, per associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, turbata libertà degli incanti, porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo,con l’aggravate dell’agevolazione mafiosa, tentata corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio:

1. CARIDI Antonino, nato a Reggio Calabria in data 15.01.1960,già detenuto -genero del defunto LIBRI Domenicodetto don Mico,storico patriarcadell’omonima cosca di ‘ndrangheta – (indagato per associazione mafiosa e destinatario della misuracautelare della custodia in carcere);
2. SARTIANO Stefano, nato a Reggio Calabria in data22.08.1958, già detenuto,esponente di vertice della coscaLIBRI (indagato per i delitti di estorsione e turbata libertà degli incanti, aggravati perché commessi da persona facente parte della cosca di ‘ndrangheta LIBRI, destinatario della misura cautelare della custodia in carcere);
3. LIBRI Giuseppe, nato a Reggio Calabria in data12.08.1958,figlio del defunto LIBRI Domenicodetto don Mico,(indagato per associazione mafiosa e destinatario della misura cautelare della custodia in carcere);
4. LIBRI Rosa, nata a Reggio Calabria in data14.10.1961, figlia del defunto LIBRI Domenicodetto don Mico,(indagata per associazione mafiosa e destinataria della misura cautelare della custodia in carcere);
5. PELLICANO’ Saverio, nato a Reggio Calabria in data15.03.1961(indagato per associazione mafiosae destinatario della misura cautelare della custodia in carcere);
6. SARICA Gianpaolo, nato a Reggio Calabria in data28.01.1976, reggente del quartiere San Giorgio Extra (indagato per associazione mafiosa, estorsione in concorso e porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo, con l’aggravante,per questi ultimi due delitti, dell’essere stati commessi avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. e per agevolare la cosca di ‘ndrangheta LIBRI,destinatario della misura cautelare della custodia in carcere);
7. ZINDATO Antonio, nato a Reggio Calabria in data24.10.1987(indagato per associazione mafiosa, estorsione in concorso e porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo, con l’aggravante, per questi ultimi due delitti, dell’essere stati commessi avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. e per agevolare la cosca di ‘ndrangheta LIBRI,destinatario della misura cautelare della custodia in carcere);
8. SERRANO’ Giuseppe, nato a Melito Porto Salvo in data29.01.1974 (indagato per associazione mafiosa e destinatario della misura cautelare della custodia in carcere);
9. LA PORTA Giuseppe, nato a Reggio Calabria in data31.01.1981, piccolo imprenditore nel settore degli infissiin alluminio (indagato per associazione mafiosae destinatario della misura cautelare della custodia in carcere);
10. BERNA Demetrio, nato a Reggio Calabria in data18.12.1973, imprenditore del settore edilizio, immobiliare e della ristorazione, già consigliere al Comune di Reggio Calabria nel 2002 e 2007, oltre che Assessore al Bilancio tra il 2011 ed il 2012(indagato per associazione mafiosae destinatario della misura cautelare della custodia in carcere);
11. BERNA Francesco, nato a Reggio Calabria in data25.02.1972,imprenditore del settore edilizio, immobiliare e della ristorazione, nonché Presidente, per la Calabria, dell’A.N.C.E.- Associazione Nazionale Costruttori Edili – (indagato per associazione mafiosa e destinatario della misura cautelare della custodia in carcere);
12. NICOLO’ Alessandro, nato a Reggio Calabria in data 08.03.1961, Consigliere Regionale in forza al partito Fratelli d’Italia, eletto in occasione delle consultazioni regionali del 2014 in quota Forza Italia, nonché capogruppo in Consiglio Regionale del partito Fratelli D’Italia(indagato per associazione mafiosa e destinatario della misura cautelare della custodia in carcere);
13. PUTORTI’ Giuseppe, nato a Reggio Calabria in data 08.02.1967,avvocato penalista (indagato per concorso esterno in associazione mafiosae destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari);
14. TORTORELLA Giuseppe Demetrio, nato a Reggio Calabria il 21.03.1953, medico odontoiatra, assessore all’Urbanistica negli anni ’90 al comune di Reggio Calabria(indagato per associazione mafiosa, estorsione e turbata libertà degli incanti, con l’aggravante – per questi ultimi due delitti – di aver commesso il fatto da parte di soggetto appartenenteallacosca di ‘ndranghetaLIBRI, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari);
15. ROMEO Sebastiano, nato a Padova in data7.05.1975,consigliere regionale, nonché capogruppo in Consiglio Regionale del Partito Democratico(indagato per tentata corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio in concorso e destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari);
16. ROMEO Francesco, nato a Montebello Ionico (RC)in data06.11.1966, Maresciallo della Guardia di Finanza(indagato per tentata corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio in concorso e destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari);
17. LAGANA’ Concetto,nato a Melito Porto Salvo (RC)in data18.02.1967, segretario del Partito Democratico di Melito di Porto Salvo (indagato per tentata corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio in concorso e destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari).

Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia, la Squadra Mobileha notificato un avviso di garanzia a NACCARI CARLIZZI Demetrio, nato a Roma in data 03.04.1967, avvocato ed esponente locale del Partito Democratico, per concorso esterno in associazione mafiosa. Pur ritenendosussistente a suo carico la gravità indiziaria in ordine al suddetto delitto, il G.I.P.non ha ravvisato l’esigenza per disporre una misura cautelare.

La Squadra Mobile – con l’ausilio della Divisione Polizia Anticrimine della Questura – hacontestualmente proceduto al sequestro preventivo delle seguenti imprese e società, in esecuzione di un provvedimentoemesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia:

1. Impresa individuale INNOVA IMPIANTI di SERRANO’ Giuseppe, sedente in Reggio Calabria, avente ad oggetto lavori generali di costruzioni di edifici, installazione ampliamento, trasformazione e manutenzione di impianti idrico sanitari, riscaldamento, gas ed antincendio ed altro;
2. BERNA Immobiliare S.r.l., con sede a Reggio Calabria, operante nel settore della costruzione di edifici residenziali e non residenziali;
3. REGHION DREAM S.r.l. con sede a Reggio Calabria, avente ad oggetto l’elaborazione elettronica dei dati contabili,riconducibile all’indagato BERNA Francesco;
4. BERNA Costruzioni Società a Responsabilità Limitata, con sede a Reggio Calabria, avente ad oggetto la costruzione di edifici residenziali e non residenziali;
5. Management 2000 di BERNA Demetrio, con sede a Reggio Calabria, avente ad oggetto l’attività di intermediazione immobiliare;
6. BERNA Immobiliare Agency Società a Responsabilità Limitata Semplificata con sede a Reggio Calabria, operante nel settore dell’intermediazione immobiliare;
7. COSTRUZIONI Generali S.r.l., con sede a Reggio Calabria, avente ad oggetto la costruzione di edifici e di ingegneria civile;
8. MIA S.r.l. con sede a Reggio Calabria in via Tommaso Campanella n. 54, avente ad oggetto la gestione del Ristorante Pizzeria MIAMAMMAMIA;
9. 50% delle quote societarie della B&S S.r.l. sedente a Reggio Calabria, avente ad oggetto lavori di costruzione di edifici e di ingegneria civile;
10. BIOARCH S.r.l. sedente a Reggio Calabria, avente ad oggetto la consulenza, progettazione e studi di fattibilità in campo ingegneristico;
11. BIOEDICOM S.r.l. con sedea Reggio Calabria in via Crocefisso n.15, avente ad oggetto l’attività di concessionaria pubblicitaria;
12. SERRAMENTI ED INFISSI ALLUMINIO di LA PORTA CONSOLATO Antonio, con sede a Reggio Calabria, avente ad oggetto la produzione e l’installazione di infissi in alluminio.
13. Impresa edile SARTIANO Fortunatocon sede a Reggio Calabria;
14. Impresa denominata “SERRANO’ S.A.S. DI CATERINA TIZIANA SERRANO’ & C.”, con sede a Reggio Calabria, avente ad oggetto la gestione della stazione di servizio per la distribuzione di carburanti per autotrazione e prodotti annessi per conto della Società Anonima Petroli Italiana;
15. Impresa individuale “SERRANO’ Caterina Tiziana”, con sede a Reggio Calabria, avente ad oggetto la gestione del Bar presso la stazione di servizio.
Il valore complessivo dei beni in sequestro, nell’ordine di diversi di milioni di euro, è in corso di quantificazione.

L’indaginerappresenta il naturaleprosieguo delle investigazioni condotte nell’ambito del procedimento penale n. 5614/13 R.G.N.R. D.D.A., sfociato nell’operazione Theorema – Roccaforte, nel corso della quale – il 31 luglio 2018 – la Squadra Mobile e ilR.O.S. dei Carabinieri eseguironoun’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 14 esponenti della cosca LIBRI esottoposero a sequestro preventivo altre imprese e beni mobili riferibili alla predetta consorteria della ‘ndrangheta reggina.

L’operazione Libro Nero – condotta della Sezione “Reati contro il Patrimonio e la Pubblica Amministrazione” della Squadra Mobile di Reggio Calabria – ha consentito di individuarei ruoli di ulteriori soggetti di vertice, nonché di affiliati e concorrenti esterni dellacosca LIBRI, pienamente inseritanella‘ndrangheta unitariaeattiva nella città di Reggio Calabria,segnatamente nei quartieri Cannavò, Condera, Reggio Campi, Modena, Ciccarello, San Giorgio e nelle frazioni di Gallina, Mosorrofa, Vinco e Pavigliana.

Le evidenze investigative hanno consentito di accertare, ancora una volta, l’esistenza e la vitalità della cosca LIBRI, e della sua sub-articolazione BORGHETTO/CARIDI/ZINDATO, attraverso l’emergere di costanti e consolidati rapporti tra gli associati,della mutua assistenza fornita agli affiliati detenuti ed ai loro familiari, della consapevole compartecipazione alle condotte delittuose ed efficace ripartizione di compiti.

Nello specifico, l’inchiesta ha messo in luce il ruolo apicale ricoperto, in seno alla cosca, dal detenuto CARIDI Antonino il quale -in base alle risultanze delle intercettazioni – aveva ereditato il ruolo di capo cosca direttamente dal defunto suoceroLIBRI Domenico,detto don Mico,storico patriarca dell’omonima potente cosca reggina. Nonostante fosse sottoposto al c.d. carcere duro, il CARIDI ha continuato ad impartiredirettive agli affiliati liberi, attraverso i colloqui con la moglie LIBRI Rosa (figlia del suddettoDomenico LIBRI) e con l’avvocatoPUTORTÌ Giuseppe, suo difensore di fiducia. Il detenuto facevagiungereall’esterno le sue disposizionianche attraverso missive,dal contenuto criptico e con allusioni religiose, chespedivaa PELLICANO’Saverio il quale le consegnava, a sua volta,a LIBRI Rosa.L’avvocato PUTORTÌ Giuseppe portava a destinazione le direttive impartite dal detenuto, incontrando personalmente alcuni esponenti della cosca, sia presso il proprio studio che in altri luoghi, dandoperaltro loro utili indicazioni in merito, ad esempio, ad eventuali attività commerciali da acquistare al fine di accrescere il potere economico dell’organizzazione criminale.

LIBRI Giuseppe, al pari del cognato CARIDI Antonino, durante il periodo di detenzione, dal luglio 2007 a ottobre 2014, ha continuato ad impartire ordini dal carcere e a comunicarecon altri componenti della cosca,attraverso missive spedite a LA PORTA Giuseppe o avvalendosi dell’apporto di un agente della Polizia Penitenziaria infedele, non identificato. Dopo la scarcerazione, ha ripreso ad occuparsi degli affari del sodalizio.

PELLICANÒ Saverio ha svolto il ruolo di factotumdi CARIDI Antonino edi Rosa LIBRI, mettendo a disposizione del sodalizio criminale conti correnti postali a suo nome, gestendo conti correnti bancari intestati a ditte riferibili alla cosca, garantendoin generale la prosecuzione delle attività illecite del sodalizio e la cura dei suoi molteplici interessi illeciti.

SARICA Gianpaolo, ha esercitatoilpoterecriminale della consorteria sulle proprie aree di influenza, rapportandosi direttamente, quando non era detenuto, con CHIRICO Filippo, altro elemento di vertice della cosca LIBRI.Incontrava soggetti affiliati ai LIBRI e alle altre cosche e verificava l’andamento delle attività commerciali di interesse della compagine criminale. Per il ruolo svolto e la lealtà dimostrata alla famiglia, gliera stata affidata, direttamente dal CARIDI e per conto dei LIBRI, la reggenzadella cosca sul quartiere San Giorgio Extra.

Principale collaboratore del SARICA è ZINDATO Antonio il quale, oltre ad essere stato suo autista ed esecutore delle sue direttive, era preposto alla custodia delle armi ed all’esecuzione materiale di danneggiamenti nel suddetto quartiere di Reggio Calabria. Al SARICA ed allo ZINDATO, oltre al delitto di associazione mafiosa, sono contestati i delitti di porto illegale in luogo pubblico di armi comuni da sparo e di estorsione aggravata, avendo costretto il titolare di un esercizio commerciale di arredi a rinunciare al versamento del denaro dovuto, a titolo di prezzo, per i lavori di realizzazione e montaggio di tende da sole e da interni presso l’abitazione dello stesso SARICA, intimidendo l’esercente mediante l’esplosione di 8 colpi di pistola cal. 7.65 contro la serranda del suo negozio.

SERRANO’ Giuseppe (inteso“Peppi riCeddi”) affiliato alla cosca LIBRI, è statopiù volte delegatoda CHIRICO Filippocome suo “ambasciatore”, sicchéera solito incontrarsi e riunirsi con altrisodali;curavaalcuni aspetti degli interessi imprenditoriali della cosca, intestandosi perfino una ditta (la INNOVA Impianti di SERRANO’ Giuseppe).

L’inchiestaha consentito di fare luce anche sui rilevantiinteressi economici epolitici della cosca LIBRI, svelando il ruolo di affermati imprenditori e noti soggetti politici locali e regionali asserviti totalmente alle volontà della consorteria criminale comesoggetti intranei o concorrenti esterni.

In particolare,è stato accertatocome la citata cosca di ‘ndrangheta, in una sorta di proiezione aziendalistica che tende a reinvestire il frutto delle illecite attività,abbia favorito, nel corso del tempo,alcuni imprenditori che, prima facie, potevano sembrare avulsi da qualsiasi contesto mafioso, ma al quale di fattone sono risultati pienamenteintranei. Detti soggetti, rispondendo alle logiche ed alle strategie di sviluppo imprenditoriale pianificate dai vertici della cosca e godendo degli occulti finanziamenti e delle protezioni derivanti dalla stessa, hanno assunto posizioni di assoluto rilievo nei loro ambiti operativi. Essi si individuano nei fratelli BERNA Francesco e Demetrio, diretta espressione della cosca LIBRI che, in quanto tali, da un lato hanno sempre goduto della protezione dei soggetti apicalidella citata consorteria di ‘ndrangheta, riuscendo ad avviare e far crescere in modo esponenziale le proprie attività imprenditoriali, dall’altrol’hanno, a loro volta, finanziata.

Nel corso del tempo, i fratelli BERNA hanno conquistato posizioni di assoluto rilievo nel panorama edilizio ed immobiliare di Reggio Calabria. Ad essi sono oggi riconducibili diverse imprese e società: la BERNA Immobiliare S.r.l.; la REGHION DREAM s.r.l.; la BERNA Costruzioni Società a Responsabilità Limitata la B&S S.r.l.;la BIOARCH S.r.l.; la BIOEDICOM S.r.l. la MANAGEMENT 2000 di BERNA Demetrio;laBERNA IMMOBILIARE AGENCY Società a Responsabilità Limitata Semplificata.

Francesco BERNA è, come detto,Presidente, per la Calabria, per il triennio 2017 – 2020, dell’A.N.C.E. (Associazione Nazionale Costruttori Edili). Il fratello, Demetrio BERNA,ha anche un passato di soggetto politico presso il comune di Reggio Calabria.

L’attività investigativa -effettuata sia a riscontro delle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia (e di Enrico DE ROSA in particolare), sia mediante servizi di intercettazione telefonica ed ambientale -ha dimostrato come la cosca LIBRI, nell’ottica di un sempre maggiore ed efficace sviluppo dei propri interessi criminali, oltre ad essere perfettamente in grado di interferire nelle dinamiche economico/imprenditoriali locali, è stata allo stesso tempo capace di infiltrarsi in quelle politico/elettorali del territorio cittadino, gestendoun consistente bacino di voti, convogliandoli a favore di soggetti compiacenti,senza esclusione di schieramenti politici, nell’ambito di un rapporto sinallagmatico (vincolato ai patti stipulati eai vantaggi promessi e/o accordati), destinato a favorire non solo la singola consorteria, ma il sistema ‘ndranghetistico nel suo complesso.

I LIBRI hanno saputo elaborare,tramite il medico odontoiatra TORTORELLA Giuseppe Demetrio (con un passato di consigliere e assessore all’urbanistica al comune di Reggio Calabria) e SARTIANO Stefano, raffinate strategie finalizzate a consentire l’elezionedi soggetti che potessero agire qualiloro preposti negli organismi istituzionali.

Invero, l’ascesa politica del Consigliere RegionaleNICOLO’ Alessandro è stata costantemente supportata,fin dagli inizi,dalla cosca LIBRI. L’attività di indagine ha fornito importanti elementi sulla centralità del ruolo svolto – per conto della citata cosca – dal binomio TORTORELLA/SARTIANO in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale del novembre 2014. In quella tornata elettorale, la consorteria ha convogliatoparte del propriocospicuo bacino di preferenze elettorali, in cambio di favori, verso il suddetto NICOLO’ Alessandro, il quale venne eletto consigliere regionale in quota Forza Italia, salvo poi transitare nel partito Fratelli d’Italia, di cui è l’attuale coordinatore provinciale.

Gli interessi criminalidella diade TORTORELLA-SARTIANO hanno riguardato anche ambiti di diverso orientamento politico.

Le risultanze delle attività di intercettazione hanno fatto emergere chiaramente come la cosca LIBRI puntasse a coltivare accordi mafiosi a prescindere dal colore politico, appoggiando soggetti in grado di gestire spazi di potere.

Ed infatti, l’attività investigativa ha dimostrato come detta cosca, per infiltrare le istituzioni, abbia intessuto, nel tempo, analoghi rapporti di scambio elettorale politico mafioso anche l’avvocato NACCARI CARLIZZI Demetrio,esponentelocale delPartito Democratico, indagato nella presente inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa.

E’ anche indagatonella presente inchiesta, per concorso in tentata corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio anche il politico regginoROMEO Sebastiano (attinto dalla misura cautelare degli arresti domiciliari), attuale capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale.

Colpitida ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, per il delitto di tentata corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficiosono,in concorso con il predetto ROMEO Sebastiano, ROMEO Francesco (Maresciallo della Guardia di Finanza) e LAGANA’ Concetto (esponente del Partito Democratico di Melito Porto Salvo). L’attività di indagine ha consentito di accertarecome ROMEO Francesco abbia inteso avvicinare ed incontrare di persona il politico ROMEO Sebastiano, per il tramite di LAGANA’ Concetto, con lo scopo di rivelare al suddetto consigliere regionale notizie riservate su attività di indagine che lo riguardavano, in cambio di favori personali.

TORTORELLA Giuseppe Demetrio e SARTIANO Stefano devono, infine, rispondere di alcuni episodi aggravati di estorsione e turbata libertà degli incanti, connesse all’acquisito di immobili alle aste giudiziarie relative a procedure che riguardavano gli stessi indagati.

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