OLIVERIO A SANTA CATERINA DELLO IONIO PER LA VALORIZZAZIONE DEI BORGHI

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Nel corso del convegno svoltosi a Santa Caterina il giorno 27 luglio 2019 alla presenza del Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e di un numerosissimo pubblico si è discusso di storia e di radici del nostro paese. Sono infatti la storia e le radici l’humus fecondo su cui impiantare qualunque progetto di rinascita dei borghi. Lo ha ribadito nel suo intervento il filologo e scultore Antonio Tropiano ricordando una galleria di persone, uomini e donne, nel cui nome e nei cui mestieri si sono racchiusi tutta una storia e tutta una vita del borgo.
Una storia secolare che sicuramente molti conoscono ma che deve essere riscoperta e divulgata, della quale ogni cittadino di Santa Caterina deve sentirsi parte, perché senza passato e senza memoria non si può costruire nessun futuro. Questo convegno ha rappresentato per noi e per la nostra comunità un momento di grande rilevanza sociale; un appuntamento che si iscrive all’interno di un progetto ampio e ambizioso che l’amministrazione, che ho l’onore di guidare, ha elaborato e promosso sin dal giorno in cui si è insediata. Un progetto che abbiamo voluto portare avanti con determinazione e che consentirà al nostro paese quel rilancio e quella crescita sul piano della qualità sociale, turistica e culturale indicato nel nostro programma elettorale.
Un progetto che mira alla riqualificazione del borgo storico mediante la creazione di un Polo Culturale con l’obiettivo di salvaguardare siti e monumenti di valenza storica che fanno parte di quel vasto patrimonio architettonico e culturale che caratterizza il nostro borgo. Chiese e conventi, palazzi e vicoli del centro storico faranno da cornice e verranno recuperati e rivalutati in seno al progetto che candida Santa Caterina a diventare la sede appropriata per attività culturali diverse e che vedranno impegnati artisti, letterati, giornalisti, musicisti e intellettuali.
Va ricordato che la Regione Calabria ha approvato con decreto l’Avviso pubblico per il sostegno di progetti di valorizzazione dei borghi della Calabria ricchi di testimonianze del passato e custodi della storia, delle tradizioni e delle identità territoriali. Avviso che mira anche alla promozione di micro e piccole imprese e all’incremento dell’attrattiva turistica.
L’amministrazione comunale di Santa Caterina ha partecipato al bando regionale con un progetto per la realizzazione nel centro storico di un “Polo culturale delle arti tra creatività, tradizione e innovazione” inteso come un Attrattore stabile all’interno del Borgo. Attraverso la partecipazione al bando, l’Amministrazione ha ottenuto in data 02/04/2019 una parte dei finanziamenti necessari per l’esecuzione dei lavori e per un complessivo importo di 1.500.000,00 euro previsti per il recupero e la valorizzazione di alcuni beni di proprietà dell’ente (come per esempio il Palazzo Badolato o l’ex Chiesa SS. Annunziata, sconsacrata) i cui ambienti saranno adibiti alla promozione dell’arte nelle sue varie specializzazioni e in particolare connesse alla letteratura e alla cinematografia calabrese, ma anche al giornalismo e all’artigianato artistico, nonché al recupero di immobili per la creazione di “ospitalità diffusa” o connesse a iniziative culturali e didattiche in collaborazione con associazioni, reti di imprese, Università e istituzioni scolastiche.
Questo progetto riveste un significato decisivo per Santa Caterina. La realizzazione del Polo culturale migliorerà la qualità dell’offerta culturale non solo dell’intero comprensorio, ma dell’intera Regione, proponendosi come punto di “riferimento costante” e in grado di offrire un’immagine coordinata di tutto il sistema culturale calabrese.
Il borgo medioevale di Santa Caterina dello Jonio punta a diventare crocevia dei Saperi, luogo dove possa confluire la produzione culturale regionale per promuovere il senso di una unità letteraria e culturale, superando la frammentazione, senza per questo scadere nell’omologazione e tenendo sempre in debita considerazione le peculiarità dei territori. Intende restituire una visione d’insieme della cultura calabrese contemporanea in uno spirito di crescita collettiva che punta soprattutto sulla cultura. È dunque in questa prospettiva che il Polo Culturale si propone come fattore strategico di coordinamento di più ampi e specifici contesti culturali che per comodità vengono chiamati Parchi Letterari. Mi riferisco per esempio al Parco Letterario della Sila (Gioacchino da Fiore); al Parco Letterario del Marchesato (Pitagora); al Parco Letterario dell’Istmo (Cassiodoro); al Parco Letterario delle Serre (San Bruno); al Parco Letterario della Locride (Campanella) e al Parco Letterario d’Aspromonte (Alvaro).
Molti sono gli studiosi, gli scrittori, i giornalisti, i registi, gli autori, gli storici, i cineasti che hanno manifestato il loro interesse e hanno aderito al progetto. Il loro contributo sarà determinante per far emergere e valorizzare tutto il patrimonio culturale regionale in tutte le sue sfaccettature e in tutta la sua ricchezza.
Solo un forte coordinamento a monte consentirà quella visione d’insieme di cui parlavo prima, per evitare la frammentazione delle azioni di tali Parchi. L’auspicio è, dunque, che tale azione di coordinamento venga svolta dal Polo culturale che sorgerà a Santa Caterina. I beni resi fruibili e che ospiteranno il Polo culturale e l’apporto alle attività da parte delle figure più rappresentative della cultura calabrese, costituiranno una svolta storica per la nostra comunità e faranno di Santa Caterina un “Attrattore Turistico e Culturale”, un centro insieme di aggregazione e di divulgazione unico sul territorio calabrese, meta di studiosi, ma anche di viaggiatori e di escursionisti.
È nelle intenzioni dell’amministrazione comunale da me guidata, destinare uno dei beni, una volta recuperato e reso agibile, a luogo per la promozione della cinematografia calabrese. La Legge sul cinema approvata di recente in Consiglio regionale, indica nella Film Commission il soggetto attuatore della legge. Sulla base di queste premesse, metteremo a disposizione della Film Commission i locali e gli ambienti necessari e recuperati per l’espletamento delle varie attività e interventi previsti nella Legge sul cinema. Mi riferisco, per esempio, ai corsi di formazione di figure professionali, alla raccolta della documentazione cinematografica, alla sede di un Osservatorio permanente e alla conservazione del materiale cinematografico d’interesse regionale, tutti interventi previsti nella Legge.
Lo stesso borgo con i suoi vicoli, le case incastonate le une sulle altre come fosse un presepe, gli angoli dai quali è possibile godere una vista panoramica mozzafiato, rappresentano tracce inequivocabili di una lunga storia che a noi spetta valorizzare, sulla quale dobbiamo fare leva per fornire un’identità forte al paese e caratterizzarlo come capace di attrarre gli amanti del bello e dell’arte. Vorrei ancora una volta ringraziare il Governatore Oliverio che con la sua presenza a Santa Caterina e nelle sue conclusioni ha sottolineato il valore strategico della rivalutazione e del recupero dei borghi. La nostra speranza è che, in tempi brevi, la Regione possa erogare la rimanente parte delle risorse necessarie per consentire la piena realizzazione del Polo culturale.
Grazie al sostegno della regione Calabria, lavoriamo dunque perché Santa Caterina possa diventare un attrattore turistico culturale di eccellenza, capace anche di richiamare coloro che amano la natura, e che impareranno a conoscere e ad apprezzare anche il nostro borgo, i suoi abitanti, il nostro patrimonio storico, i monumenti secolari e le bellezze paesaggistiche marine e collinari di Santa Caterina. Penso cioè, per il nostro paese, a uno sviluppo sostenibile, rispettoso della storia e dell’ambiente e in grado di promuovere la crescita economica evitando il turismo consumistico e di massa. Uno sviluppo in grado di richiamare chi ha rispetto per la storia che però noi dobbiamo per primi conoscere e divulgare. Il convegno del 27 luglio può essere l’inizio di un percorso che ci porti a riscoprire le nostre radici, per esserne fieri e di conseguenza, a riscoprire la nostra identità e spero che tutto ciò aiuti a rendere più coesa la comunità.

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