Rc: una targa stradale in memoria di Gaetano Di Stefano

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Una reunion sotto il sole di luglio per la scopertura, a Reggio, di una targa stradale in memoria di Gaetano Di Stefano. Presente gran parte di quel mondo motociclistico calabrese che ebbe in Gaetano Di Stefano – il Cavaliere – il dirigente, la guida, l’amico e l’inossidibabile propugnatore dei valori nobili dell’onesta’, del rigore e del rispetto delle regole quale fondamento dell’attivita’ sportiva. Grande trascinatore e organizzatore creo’ la rete dei club che oggi sono la linfa del motociclismo FMI in Calabria, promosse gare di velocita’ e per non cedere ai condizionamenti esterni di politici e affaristi straccio’ un progetto di un grande impianto e invento’ il cross sulla sabbia dando vita al Marecross poi divenuto Supermarecross ed oggi Internazionali d’Italia con il suo nome. La proposta di intitolazione di una via era stata avanzata Nel 2016 al Sindaco Falcomata’dal Past president del CoRe FMI Calabria Luigi Mamone. Dopo la positiva valutazione in giunta e il nulla osta della Prefettura oggi la scopertura della targa stradale. Poche parole in serenita’ e senza retorica d’occasione hanno scandito dopo la benedizione del parroco Don Antonio Bacciarelli gli interventi dell’Assessore Zimbalatti e di Franco Arcidiano portavoce del Sindaco, del presidente della commissione toponomastica del Comune, Giuseppe Cantarella e , infine,di Michele Di Stefano: il figlio del “cavaliere”. Presenti molti di coloro che con lui divisero quella stagione come il vegliardo lucidissimo Nino Romano’, il direttore di Gara Michele Fasci’ e parte del vecchio comitato , quello in carica fino al 2016, con il Presidente Luigi Mamone, il Segretario Giuseppe Mancuso e il delegato di Cosenza Ernesto Montalto. Tutti sensibili ai valori della conservazione della memoria storica e culturale dello sport. Assenti- e non se ne comprende la causa- gli esponenti dell’attuale FMI, vertici Federali e attuale Comitato Regionale che erano stati invitati attesa attesa l’importanza del tributo riconosciuto ad un dirigente della loro stessa Federazione. La targa odonomastica e’ stata apposta in uno slargo che fu uno dei punti piu’ spettacolari del circuito cittadino Fata Morgana sul quale si disputava una gara di velocita’ ad altissimi livelli. Il momento della scopertura e’ stato accompagnato dal rumore di tante moto avviate all’unisono da vespisti e piloti – come Roberto Siclari – specialista del supermarecross e Ottorino Gualtieri pilota cosentino di vaglia che sul circuito reggino aveva gareggiato e Antonio Musico’ figlio di Giovanni che , in Sicilia, fu un partner importante del Cavaliere cosi’ come a Reggio Ignazio Martino che assente per forza maggiore ha mandato alcune delle moto da competizione della sua collezione utilizzate sul ciurcuito cittadino Fata Morgana

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