SUCCESSO PER LA PRIMA TELEVISIVA DI “ONE HUNDRED” DI BRUNO PANUZZO

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Il giorno dopo la prima televisiva di “One Hundred” si trova il tempo di valutare e di formulare giudizi e “bilanci” sull’intero progetto. La trasmissione dell’opera filmica sul bullismo, realizzata da Bruno Panuzzo e dagli studenti dei Licei “G. Mazzini” di Locri, incamera giudizi più che lusinghieri ed un successo, in chiave di ascolti, decisamente inedito e rilevante.

“One Hundred” rappresenta quindi un’eccezione! Si parte appunto dall’eccezionalità nel trasmettere un film, in esclusiva, sui canali dell’emittente TV Telemia, che in molti anni di onorato servizio, in virtù di precise direttive aziendali, non ha mai previsto la presenza di film nei propri palinsesti. La parola “eccezione” ritorna in auge nuovamente, visto che, colui che vi scrive, è stato “eccezionalmente” ammesso a guardare il film assieme ad alcuni ragazzi del cast: Angelo, Lorenzo ed Ivan.

Ero io l’intruso nella “tana del lupo”, ma ciò, oltre che un privilegio, è stato per me un episodio unico e ragguardevole. Hanno dormito poco a niente gli interpreti di “One Hundred” la notte del 12 luglio 2019. Dopo la conclusione del film, dopo i commenti, le risate i toni seriosi e qualche lacrima la notte, quella vera, si trasforma in una “notte strana” che per fortuna è divenuta almeno più fresca…  Si sentono scoppi di battiti di mani sui titoli di coda del film. I ragazzi hanno ormai gli occhi pesti. Qualcuno di loro ha fumato diverse sigarette per la tensione. Altri hanno invece trangugiato qualche caffè in più.

Dopo l’intervista a Bruno Panuzzo, Samuele Lombardo e Vincenzo Papa la trasmissione televisiva condotta da Pino Gagliano e dedicata a “One Hundred” giunge al termine. I ragazzi seduti accanto a me sul divano scendono di tono e probabilmente, iniziano già a pensare ai propri impegni lavorativi ed alla loro vita che riparte dopo codesta insolita parentesi di notorietà. Va ricordato che i giovani attori di “One Hundred” non sono dei professionisti, così come non sono professionisti gli addetti alla realizzazione dell’opera. A questo punto ci si domanda però, perché tanto clamore per un progetto “apparentemente” normale? Forse il perché va ricercato nell’originalità dell’iniziativa, nel lancio di un messaggio di proporzioni enormi con l’ausilio di mezzi semplici ed esigui, nella spontaneità con cui tutti gli attori di “One Hundred” (che Panuzzo definisce eroi dell’ordinario) hanno cooperato in sinergia affinché l’opera si concretizzasse.

Lo “straordinario” si esplica proprio attraverso ciò: un’opera realizzata da giovani che nella vita studiano, lavorano o sono in attesa di occupazione è riuscita a raccontare “eccezionalmente” una storia dai toni autentici, una di quelle fiabe avvincenti, che non ha un lieto fine, ma che nel contempo, invita tutti noi alla riflessione come mai prima di adesso. Grande “fiuto” giornalistico per Telemia (che ha compreso quanto espresso in anticipo su tutti, facendo uno strappo alla regola che da sempre caratterizza i propri palinsesti) trasmettendo un prodotto genuino, realizzato dai ragazzi della Locride non solo per la Locride, ma per chi in Italia e nel mondo si batte contro l’atrocità del bullismo. Per Angelo, Lorenzo ed Ivan si torna alla vita di sempre ed oggi, sabato 13 luglio 2019, tutto appare per loro diverso e “rallentato”.

Il giorno ricomincia con in bocca il sapore di troppe sigarette fumate e di troppi caffè mandati giù per la tensione. Lentamente nei tre ragazzi giunge però la consapevolezza di aver condotto, assieme, un’esperienza unica ed eccezionale. I primi commenti positivi su “One Hundred”, figlio dei tempi e della multimedialità, giungono da Roma proprio attraverso i social.

Luigi Luppola, presidente dell’Official Beatles Fan Club Pepperland, dopo la visione del film scrive quanto segue: “Ho visto in streaming su Telemia l’ultimo progetto di Bruno Panuzzo dal titolo “One Hundred”. Un ottimo lavoro! Bruno è stato bravo come sempre nel sapere coinvolgere tanti ragazzi della Locride ed in particolare gli studenti dei Licei Mazzini di Locri. Anche questa volta la trama ha per oggetto un tema attualissimo: il bullismo. Una menzione particolare anche al bravissimo Giuseppe Piscioneri. Incredibile poi come gli stessi attori abbiamo realizzato le riprese con l’impiego dei propri smartphone. Ottimi i brani della colonna sonora composti e interpretati da Buno Panuzzo con l’aggiunta di alcune cover dei Beatles! Congratulazioni ragazzi e, pare opportuno affermare, “cento (One Hundred) di questi giorni”.

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