TABACCAIA UCCISA A REGGIO CALABRIA, FERMATO PRESUNTO ASSASSINO

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Si tratterebbe di un tentativo di furto andato male: la vittima avrebbe sorpreso un suo cliente abituale, un filippino di 43 anni, mentre cercava di introdursi nel negozio dallʼandrone del palazzo

Un filippino di 43 anni è stato fermato per l’omicidio di Mariella Rota, la tabaccaia di 66 anni uccisa a coltellate martedì nel palazzo in cui si trova il suo negozio, in una zona centrale di Reggio Calabria. L’uomo sarebbe un cliente abituale. La donna l’avrebbe sorpreso mentre stava cercando di introdursi nella tabaccheria dall’androne dell’edificio.

Alcuni vicini hanno sentito le grida della donna, poi il silenzio. Sul posto è intervenuta la polizia che ha condotto le indagini. L’omicida, secondo quanto riferito da un investigatore, avrebbe accoltellato la vittima con “particolare violenza”. Non è ancora chiaro se l’autore dell’omicidio fosse solo o se vi fosse qualcuno con lui.

Polizia di Stato: Individuato l’autore dell’omicidio della titolare della tabaccheria di Via Melacrino. Eseguito il fermo nei confronti di un 43enne di nazionalità filippina. La Sezione omicidi della locale Squadra Mobile ha eseguito il provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di uomo di origine filippina, Sicat Billi Jay, classe ’76, individuato quale responsabile dell’omicidio di Maria Rota, titolare della tabaccheria sita nella Via Malacrino di questo centro cittadino, brutalmente uccisa nel pomeriggio di ieri. L’uomo, introdottosi nell’esercizio commerciale al momento della chiusura, ha violentemente aggredito con una mannaia la donna, commettendo un omicidio da ritenere premeditato, atteso che aveva portato al seguito l’arma e dei vestiti di ricambio. Dai primi accertamenti, il movente sembra essere riconducibile a sentimenti di vendetta: il soggetto, ludopatico, riteneva la vittima responsabile delle sue perdite economiche. L’immediato sopralluogo degli esperti del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica e le scrupolose attività di indagine della Squadra Mobile – Sezione Reati contro la persona, hanno permesso di individuare l’autore e la sua abitazione consentendo all’Autorità Giudiziaria di ravvisare i gravi indizi di colpevolezza sottesi al provvedimento di fermo emesso. In particolare, fondamentale è risultata la visione delle immagini della videosorveglianza del locale commerciale e dei sistemi di videosorveglianza della zona, acquisite immediatamente dopo l’evento. Reggio Calabria, 31 luglio 2019.

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