BRANCALEONE: APRE CENTRO DOCUMENTAZIONI VETUS

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L’idea del Centro Documentazioni di Brancaleone Vetus nasce sulla scia del progetto Renaissance Brancaleone Vetus, figlio del precedente Salviamo Brancaleone Vetus, in maniera sinergica  con volontari soci, cittadini ed enti quali il Consorzio di Bonifica basso ionico reggino che ha collaborato ad una serie di opere di riqualificazione del sito storico di Brancaleone con grande entusiasmo e determinazione in questi anni, con la realizzazione di palizzate, recupero e messa in sicurezza dei percorsi fruibili al pubblico. Il tutto grazie al sostegno di privati nonché da proventi derivanti da raccolte fondi, visite guidate e vendita di gadget che regolarmente l’Associazione Pro-Loco di Brancaleone effettua.

Alla fine del 2018 nasce l’esigenza ulteriore di creare un polo attrattivo che possa non solo raccogliere e documentare le peculiarità storico-antropologiche dell’area Archeologica in oggetto, ma di approfondire i vari aspetti anche naturalistici, faunistici, colturali di Brancaleone vetus e delle sue origini rupestri, valorizzando e ponendo al centro di questo progetto una delle opere che spiccano al Borgo, che è la ex chiesa Maria S.S. Annunziata oggi “sala conferenze”, posta proprio all’ingresso del paesino abbandonato, restaurata grazie ad interventi POR Calabria nel lontano 2009.

L’idea portata avanti con grande determinazione dal Presidente della Pro-Loco Carmine Verduci (in carica dal 2011) e anima dell’intero progetto di promozione, valorizzazione e riqualificazione del borgo di Brancaleone vetus, ha coinvolto le migliori professionalità ed esperti del territorio calabrese, in campo; naturalistico, ornitologico, geologico, storico -culturale, nonchè il coinvolgimento di Associazioni culturali quali; Il giardino di Morgana di Reggio Calabria), Terralchimie (RC),  vari Enti come;  Parco Nazionale d’Aspromonte, Cooperativa GreenWood, Lipu Onlus, vari fotografi del territorio Calabrese, esperti e ricercatori locali. Il progetto è stato finanziato grazie ad un Crowndfunding aperto dalla Pro-Loco nel Dicembre 2018 e terminato con il raggiungimento dell’importo prefissato 15 giorni in anticipo con un totale di poco più di 900€ che ha dato spirito e forza alla realizzazione non solo dell’arredo sacro dell’antico Altare maggiore della Chiesa dell’Annunziata, ma anche alla realizzazione di una serie di Icone in stile bizantino che riproducono i santi e la storia dei Santi Calabro-Greci e Armeno-Bizantini alla quale hanno collaborato fotografi, esperti d’Arte alla realizzazione di copie fedeli all’originale di questi Santi che andranno ad arredare l’Abside della Chiesa ormai da tempo oggetto di recupero della tradizione greco-bizantina grazie alle iniziative che ogni anno si tengono in questo luogo.

Il Centro Documentazione accoglierà 8 panelli illustrati con immagini originali e sarà diviso così:

La Flora, la Fauna selvatica, la geologia, le grotte, sistemi idraulici medievali, Mappe antiche, Personaggi storici e tradizioni contadine come il pannello dedicato alle Gelsominaie di Brancaleone, inoltre il Centro documentazioni ospiterà nel futuro anche uno spazio dedicato alle famiglie di Brancaleone Vetus con due spazi espositivi di fotografie d’epoca alla quale si chiederà ai cittadini il materiale necessario alla realizzazione di questa fase.

Dunque Brancaleone Vetus si appresta a diventare sempre più tecnologico grazie anche alla digitalizzazione di questo materiale informativo, infatti questi panelli illustrati saranno corredati da codici QR che mediante smartphone approfondiranno le tematiche, stessa cosa per quanto riguarda i Santi Calabro- Greci e Armeno-Bizantini, i quali avranno molto da raccontare i futuri visitatori del Borgo antico.

Una delle sfide più ardue sarà quella della gestione di questo polo documentale, il quale necessiterà di figure idonee alle aperture anche al di fuori delle iniziative organizzate dell’Associazione.

Questo impulso vuole dare un’altra ulteriore chance a Brancaleone Vetus ormai conosciuto ed apprezzato dal turismo locale ed anche estero che grazie al costante lavoro di promozione e marketing si distingue fra i tanti borghi abbandonati del territorio, che grazie alla Pro-Loco e all’impegno del suo Presidente è diventato un vero “modello” di rigenerazione urbana capace di auto-sostenersi (se non con molte difficoltà) senza l’ausilio di fondi Comunali, Provinciali, Regionali, Statali ed Europei, che in pochi anni ha ribaltato le condizioni di avversità e le emergenze rilevanti dell’intera area, restituendo nuova luce ed iniettando nuova linfa al turismo locale.

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