INDIGNAZIONE E POVERTA’ DI PENSIERO: CONSIGLIERI DI CORIGLIANO-ROSSANO CADUTI NEL RIDICOLO

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I gruppi consiliari di Maggioranza hanno atteso silenziosi fino al secondo Consiglio Comunale per verificare l’atteggiamento della minoranza consiliare in un ruolo fondamentale come quello dell’opposizione, in un contesto importante e complesso come quello della prima amministrazione comunale della città di Corigliano-Rossano. Purtroppo, hanno dovuto prendere atto del fatto che, nonostante i ripetuti appelli all’unità da parte del Sindaco nei confronti dell’intera comunità politica, nel corso di queste poche settimane l’atteggiamento di quasi tutta la minoranza è stato totalmente sterile e demagogico, degenerando persino nella diffusione di fake-news sui social. Sono rimasti esterrefatti per come persone che ricoprono un incarico istituzionale tanto importante come quello di consiglieri di Corigliano-Rossano possano scendere tanto in basso solo ed esclusivamente per fare scadere la legittima propaganda politica ai livelli di becero pettegolezzo.
Partendo dalla questione dell’assestamento di bilancio, un adempimento obbligatorio per legge che ovviamente fa riferimento ad un bilancio strutturato dal Commissario, i margini di manovra possibili alla nuova amministrazione sono stati inevitabilmente limitatissimi, considerato anche il poco tempo a disposizione. Inutile, quindi, la melina politica da prima repubblica, condita da insulti e proposte strampalate fuori da ogni norma, messa in scena dalla minoranza.
Sono ormai quotidiane le baggianate veicolate via social dall’opposizione, come quella dell’aumento delle indennità degli organi politici. Si tratta, al contrario, di una delibera che recepisce esclusivamente i compensi ordinari degli organi per come stabilito dalla legge. Preme sottolineare, tra l’altro, che la gestione ordinaria affidata all’attuale compagine amministrativa, opposizioni comprese, permetterà un risparmio alla comunità di diverse centinaia di migliaia di euro, rispetto alla gestione commissariale, nonostante l’aumento di responsabilità e di lavoro che ci attendono. Insomma, populismo da strapazzo. Se poi la predica proviene da chi in passato è stato condannato dalla Corte dei Conti a restituire la propria indennità ad una pubblica amministrazione perché illegittima, è tutto dire!
Cosi come la polemica sulla scuola/plesso Taverna, sulla quale l’amministrazione sta provando ad intercettare un finanziamento di quasi 2 milioni di euro. L’obiettivo è di trasformare il secondo piano in un centro di integrazione ed inclusione, mediante l’allestimento di un laboratorio di informatica; un laboratorio linguistico; un laboratorio artistico e una biblioteca per bambini stranieri e non.
Chi ha parlato di sfruttamento e di centri di accoglienza dovrebbe solo vergognarsi. Fra l’altro tutto questo significherà: mettere in sicurezza l’intera struttura, abbandonata per anni; restituire alla scuola l’intero primo piano con molte aule, attualmente inutilizzabili, a causa di precedenti errate politiche scolastiche e amministrative; far lavorare persone del posto nei laboratori; ripristinare il campo da gioco retrostante, ad uso condiviso con il contiguo oratorio parrocchiale, altro essenziale fulcro di socializzazione ed integrazione. Si può essere d’accordo o meno, ma non si possono dire fesserie.
Ma l’aspetto più ridicolo, tra i tanti, è che si arrivi a postare foto e dati falsi sul turismo, danneggiando pesantemente l’immagine di questa splendida città, vanificando l’impegno profuso a tutto campo dal  sindaco, nel tentativo di limitare,in poche settimane, un degrado che ormai dilaga da anni.
Non ci sono parole per un tale comportamento. L’augurio è che questo rappresenti solo uno strascico velenoso della campagna elettorale e che presto si trasformi in proficua collaborazione su atti importanti come lo Statuto, i regolamenti, i temi politici di largo respiro. Allo stesso tempo viene rilanciato l’appello del Sindaco circa la necessità del contributo da parte  di tutti i cittadini a collaborare con l’amministrazione per garantire decoro, servizi essenziali e fare in modo che si inizi ad innescare quel cambiamento di cui la nostra comunità ha fortemente bisogno.

 

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