La Calabria di Pavese, da terra di confino a luogo del mito

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Era una domenica d’estate. Era il 4 agosto 1935, giorno in cui Cesare Pavese, accusato di antifascismo, arrivò a Brancaleone Marina (Rc), Sessantaquattro anni dopo, questo  4 agosto sarà di nuovo domenica e per celebrare la ricorrenza dell’arrivo del “Professore” in Calabria l’Associazione Amica Sofia, insieme a ‘ È tempo di Reagire’, ha organizzato l’evento “Per una mitologia dei luoghi: Cesare Pavese in terra di confino”, un incontro di letture condivise cui ciascuno potrà partecipare proponendo la sua pagina pavesiana preferita.

L’evento, organizzato in collaborazione con la Pro-loco di Brancaleone, si svolgerà a partire dalle ore 21:00 presso la dimora del confino di Pavese,  in Via Umberto I, e sarà aperto dall’avv. Tonino Tringali, proprietario della casa.

Interverranno Massimo Iiritano, Presidente di Amica Sofia, Raimonda Bruno, Coordinatrice regionale per la Calabria della stessa associazione, e Federica Roccisano, portavoce di ‘ È tempo di Reagire’ . Dopo le letture, vi sarà  una breve rappresentazione a cura del Gruppo Teatro Agorà ispirata a “Il vizio assurdo”, biografia di Pavese scritta da Davide Lajolo.

L’evento si inserisce in una serie di iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio culturale calabrese e punta l’attenzione sulla figura dell’intellettuale piemontese che proprio a Brancaleone, durante il suo esilio, segna il passaggio dalla poesia alla prosa, dimostrando nelle sue opere successive di aver interiorizzato profondamente l’esperienza in terra di Calabria, facendone un momento decisivo della sua vicenda esistenziale.

Il giorno dopo sarà possibile partecipare a Tra le rocce rosse lunari di Cesare Pavese, visita narrata al borgo di Brancaleone Vetus, a cura della Pro-loco.

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