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LIBRO NERO: SEBI ROMEO NON C’ENTRA NULLA CON LA VICENDA DELLA COSCA LIBRI

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E’ stato lo stesso procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri che nella conferenza stampa sull’operazione “libro nero” ha voluto precisare la posizione del capogruppo del Pd Sebi Romeo: Bombardieri ha dichiarato che la vicenda che ha coinvolto Sebastiano Romeo non ha a che vedere con la vicenda della cosca Libri.  La figura del capogruppo del Pd e consigliere regionale è estranea al resto dell’indagine per ndrangheta e vede Romeo assieme ad altri due arrestati per il solo reato di tentata corruzione. In particolare dalle indagini sarebbe emerso che Francesco Romeo, maresciallo della guardia di finanza avrebbe inteso avvicinare ed incontrare di persona il politico Sebastiano Romeo, per il tramite di Concetto Laganà,  segretario del PD di Melito Porto Salvo con lo scopo di rivelare notizie  riservate su attività d’indagine in cambio di favori . fatto questo mai concretizzatosi.  Il collegamento di Romeo all’operazione, come ha spiegato Il Pm è che la vicenda che vede coinvolto Romeo  è semplicemente emersa nel corso di quelle indagini. In merito si è espresso il presidente della Regione Mario Oliverio che con una nota ha dichiarato “Nella stessa inchiesta c’è uno specifico provvedimento che riguarda il capogruppo al Consiglio regionale Sebi Romeo per un’ipotesi di reato che, per come precisato dallo stesso Procuratore della Repubblica, Giovanni Bombardieri, non ha nulla a che vedere con reati di mafia. Mi auguro l’indagine possa definirsi in tempi rapidi. Confido che sin dalle immediate successive fasi di indagine Sebi Romeo chiarisca la propria posizione in relazione alle accuse contestate”.  Fiducioso che Sebi Romeo dimostrerà la sua estraneità ai fatti è anche il capogruppo dei Democratici e Progressisti, Giuseppe Giudiceandrea.  “Ho piena fiducia nella magistratura, ha dichiarato in una nota, ma allo stesso tempo sono cresciuto con la cultura garantista. Ancor di più se al margine dell’inchiesta è coinvolta una persona che stimo molto sia politicamente che umanamente come il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Sebi Romeo al quale rivolgo sentimenti di affetto, convinto che riuscirà a dimostrare presto la sua estraneità ai fatti contestati”    “Pur appartenendo ad altro gruppo regionale, diverso dal Partito Democratico – prosegue Giudiceandrea – non posso non augurarmi che la Commissione di garanzia riammetta immediatamente Sebi Romeo non appena chiarirà la sua posizione. Il rinnovamento che proprio in queste ore il segretario Zingaretti sta invocando deve, dunque, essere portato avanti a prescindere, inserendo persone nuove e cercando di riavvicinare tutti quelli che, negli ultimi anni, si sono allontanati o sono stati allontanati a viva forza dal partito in Calabria”

Maria Teresa Criniti

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