Porto Gioia Tauro, avvocato Pizzuto replica ad Agostinelli

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Le dichiarazioni rese nel corso di una conferenza stampa in data 31.07.2019 dal Commissario Straordinario dell’ Autorità Portuale, Dott. Andrea Agostinelli contengono un riferimento che, oltre ad essere potenzialmente lesivo della mia onorabilità e del decoro professionale, per il modo e per il contesto nel quale è effettuato. rischiano di ingenerare equivoci sui quali appare opportuno effettuare opportune precisazioni.

Il Dott. Andrea Agostinelli, nel corso della conferenza stampa, lamenta che ad ogni turno di lavoro il terminalista MCT, che gestisce l’importante scalo gioiese, non potrebbe contare sulla prestazione lavorativa del 47% dei lavoratori perché in ferie o sta usufruendo di permessi o per malattia.

Senza entrare nel merito di affermazioni che già, anche ad una superficiale lettura, appaiono strumentali e di chiara ed evidente discutibilità, quanto meno nella misura in cui pretendono di banalizzare e semplificare un problema di cui, dopo averne verificato l’esistenza, occorrerebbe analizzare le cause e studiarne i rimedi, le esternazioni del Commissario appaiono poco felici nella parte in cui affermano, parlando della scrivente, senza pronunciare il nome, ma con un chiaro riferimento che toglie ogni incertezza sulla identità della persona cui si rivolge : “ha elevato un peana sui social perché ha vinto una causa tutelando 129 dipendenti. Anch’io sono animato da passione civile. Ma mi piacerebbe vederla anche a tutela di un’azienda contro coloro che non hanno voglia o che decidono di avere un doppio lavoro.”.

Orbene è fatto notorio, avendo travalicato anche i confini regionali, che le azioni da me intraprese (analogamente a quelle intraprese, per i restanti lavoratori, da altri professionisti, anche di fuori provincia e di fuori regione, per i quali il Commissario Straordinario non manifesta la stessa attenzione) a tutela dei lavoratori, hanno avuto ad oggetto l’impugnativa di un licenziamento collettivo per violazione delle procedure previste dalla normativa e per la violazione dei criteri di scelta dei lavoratori.

Fra le azioni intraprese e il fenomeno dell’assenteismo vero o presunto che sia (da quanto sembra di capire ascoltando integralmente le dichiarazioni rese dal Dott. Agostinelli, i lavoratori assenti usufruiscono o hanno usufruito di ferie, permesse e malattie, tutti istituti previsti e regolati dalle normative lavoristiche e dal CCNL Porti) non vi è alcuna attinenza e nessun punto di contatto: l’avere accostato, con banale esemplificazione, le due questioni appare operazione inammissibile e fuori luogo e ciò, in particolar modo se le esternazioni provengono dall’ottimo Commissario Straordinario Andrea Agostinelli, cui vanno riconosciute non comuni doti di professionalità e competenza e della cui buona fede non mi permetto neppure di dubitare.

L’ avere accostato il fenomeno dell’assenteismo e l’impugnativa di un licenziamento collettivo, non appare corretto e rischia di suscitare dubbi sulla correttezza professionale della scrivente professionista ad esclusiva tutela della quale vengono redatte le precisazioni e che, avendo esaurito il proprio mandato professionale con la sottoscrizione degli accordi transattivi dinnanzi alla Corte d’Appello di Reggio Calabria, nulla conosce, né può conoscere delle intraziendali dinamiche gestionali del personale.

Avv. Sabina Pizzuto

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