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XXV ANNI DALL’ARRIVO DEGLI ORTODOSSI NELLA VALLATA BIZANTINA STILARO

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Domani e lunedì i comuni di Bivongi e Pazzano, in collaborazione con l’associazione “Ortodossi in Calabria”, per ricordare il ritorno dei monaci ortodossi nella vallata bizantina Stilaro nell’anno 1994, hanno organizzato due giorni di celebrazioni sul tema “La mietitura a XXV dal ritorno dei monaci dell’Athos nella valle ascetica dello Stilaro”.

Domani, alle ore 17 la “Dormitio Mariae”, con la processione funebre e Assunzione in cielo della Deipara che dalla Cattolica di Stilo attraverserà il centro storico fino alla laura della Madonna della Pastorella. La sera alle ore 21, nel museo minerario di Pazzano il convegno dal tema “Rapporti tra Calabria e Ucraina nel III millennio” a cura di Daniele Macris. Lunedì, alle ore 21, nella piazzetta Vittorio Emanuele di Bivongi saranno trattati i temi: “Dagli eremiti seminatori ai cenobiti mietitori nella valle ascetica Stilaro” a cura dell’associazione ortodossi; “L’eremita Kosmas aghiorita a San Giovanni di Bivongi” da Giuseppe Boscarelli, “Dagli aghioriti Maximos e Gennadios all’egumeno e mietitore Justin” a cura di Francesco Passarelli; padre Justin, egumeno di San Giovanni Therestìs, tratterà il tema “La reintroduzione del cenobitismo al monastero di Bivongi”; padre Nilo Vatopedino, artefice del ritorno dei monaci in Calabria nel 1994, parlerà su “Un pellegrino russo dall’Athos a San Giovanni di Stilo: la semina di padre Serafin”; il vicario episcopale, monsignor Pino Silvestre, “Il dialogo della Chiesa di Catanzaro-Squillace con i monaci ortodossi dello Stilaro”; don Enzo Chiodo, parroco di Bivongi e Pazzano, relazionerà su “La presenza monastica ortodossa nella vallata Stilaro”; padre Filaret, del monastero della Resurrezione di Leopoli, introdurrà sui “Monaci e pellegrini ortodossi della vallata Stilaro”; Mimmo Nucera, darà un contributo sull’area grecanica de “Il monastero della Patruna di Gallicianò nell’ultima grecìa calabrese”; Giandomenico Marrara, “Il monachesimo ortodosso nella riscoperta di radici spirituali e culturali dell’identità calabrese”; Orlando Miriello, “Con pellegrini e studenti ai monasteri ortodossi dello Stilaro”. Le conclusioni della serata spetteranno al sindaco di Bivongi, Vincenzo Valenti.

Brevemente ricordiamo che era il 1994 quando, i monaci ortodossi del monte Athos giunsero in Calabria al monastero di San Giovanni Therestìs di Bivongi, ancora un rudere. Oggi, dopo i restauri degli anni 1990 e 2000 è assurto al vecchio splendore ed è sede, dopo i monaci greci, di quelli romeni che custodiscono e pregano il Santo Mietitore (Therestìs).

La vallata Stilaro, con il ritorno dei monaci, è stata ribattezzata bizantina. Anche a Stilo, il monastero di San Giovanni il Nuovo, dal 2015, è sede di altri monaci ortodossi, ucraini, russi, greci, romeni, così come l’eremo di Montestella di Pazzano è ritornato vivo con le periodiche funzioni celebrate da preti russi, ucraini, romeni e altri ortodossi.

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