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BEPPE FIORELLO A LUCANO: SPERO TORNI A CASA ANCHE IL NOSTRO FILM

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La messa in onda della fiction di Giulio Manfredonia “Tutto il mondo è paese” è stata bloccata dalla Rai

In questi mesi di “esilio” forzato non lo ha mai lasciato solo, schierandosi sempre apertamente dalla sua parte, certo che fosse «colpevole solo del reato di umanità». Adesso che finalmente Mimmo Lucano è tornato a casa, nel suo paese a sua volta diventato “casa” per tanti migranti, grazie al sistema di accoglienza replicato in molte altre realtà, Beppe Fiorello ha voluto unirsi all’abbraccio di quanti appena appresa la notizia della revoca del divieto di dimora di “Mimmo il Curdo” spontaneamente hanno invaso Riace per manifestargli vicinanza e affetto.

Il popolare attore che ha interpretato proprio il sindaco di Riace, costruttore d’un “modello” unico, nella fiction “Tutto il mondo è paese”, girata in Calabria, lo ha fatto ieri con un caloroso messaggio lanciato su Twitter: «Ben tornato a casa Mimmo – ha scritto Beppe Fiorello – te lo meriti e se lo merita tutta Riace. Aspetto anch’io fiducioso di portare nella sua casa naturale, Rai uno, il nostro film. “Tutto il mondo è paese” ti racconta con estrema verità, e con grande gioia mi stringo a te e la tua famiglia. Lo scrivo da più di un anno ormai, che il tempo ti darà ragione».

Una solida certezza, la sua, sottolineata dalla famosa frase di Nelson Mandela, «il vincitore è un sognatore che non si è mai arreso», e che non è stata scalfita neanche quando la Rai aveva deciso di bloccare la messa in onda del film per la televisione diretto da Giulio Manfredonia, ispirato al libro di Chiara Sasso “Riace, terra di accoglienza”, e in cui l’attore catanese interpreta la parte del sindaco Lucano.

Una decisione, quella della Rai, che aveva indignato l’attore, il quale si era detto convinto che dietro la scelta di bloccare la fiction vi fossero motivi politici, ufficialmente smentiti dai dirigenti Rai attraverso un comunicato stampa nel quale si sottolineava che la sospensione era un atto scaturito dall’avviso di garanzia che era stato recapitato a Lucano, garantendo che non appena la magistratura avesse comunicato le decisioni finali in merito all’indagine, avrebbero adottato i provvedimenti conseguenti.

Intanto Mimmo Lucano, dopo aver assaporato la gioia di essere tornato a casa e aver finalmente potuto riabbracciare il padre, che è gravemente malato, ha convocato per oggi alle 10 una conferenza stampa.

Ha twittato: lo scrivo ormai da più di un anno, il tempo ti darà ragione

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