Sab. Mag 8th, 2021

Gli esponenti istituzionali del partito si schierano con Oddati e Graziano e ne appoggiano la linea: «Per fermare la destra serve un polo civico». Adesso il governatore è (quasi) solo

Il Pd “ufficiale” scarica il governatore Oliverio e appoggia la linea del segretario Zingaretti. E lo fa per mezzo di un documento firmato dalla quasi totalità dei dirigenti regionali e degli esponenti delle istituzioni. Oliverio incassa dunque una nuova bocciatura, a poche ore dall’assemblea dei circoli di Catanzaro nel corso della quale aveva chiesto al segretario di rispettare lo statuto del partito e concedere le primarie.
Quella prova di forza si è però rivoltata contro di lui, scatenando la reazione di tutti i big regionali, che mettono la firma su un documento che, in sostanza, abbandona Oliverio al suo destino. «In questi anni abbiamo avuto l’onere e l’onore di rappresentare il Partito democratico e le istituzioni. Abbiamo provato a incarnare il bisogno di cambiamento, crescita e sviluppo chiesto a gran voce dai calabresi. Comprendiamo pienamente che l’insediamento del Conte bis ha aperto una nuova fase politica, non ipotizzabile fino a qualche mese fa e che chiama tutti noi a fare scelte coraggiose per portare sul territorio rinnovamento e cambiamento. Una fase politica che ha superato nei fatti l’opzione di ripresentarsi al voto con lo stesso schema e la stessa guida di cinque anni fa. Condividiamo, pertanto, le parole del commissario regionale Stefano Graziano e del responsabile del Mezzogiorno Oddati. C’è bisogno di unità, lealtà e responsabilità per costruire un patto civico ampio e plurale, in grado di far recuperare al Partito democratico la fiducia dei calabresi, di mondi ormai lontani». Il documento porta la firma di Antonio Viscomi (deputato), Nicola Irto (presidente del consiglio regionale e membro della Direzione nazionale), Mimmo Battaglia (capogruppo in Consiglio), Mimmo Bevacqua, Giuseppe Giordano, Carlo Guccione (consiglieri regionali), Giuseppe Falcomatà (sindaco di Reggio Calabria), Franco Iacucci (presidente della Provincia di Cosenza), Gianluca Cuda (segretario provinciale di Catanzaro), Enzo Insardà (segretario provinciale di Vibo Valentia), Giovanni Puccio (commissario provinciale di Reggio Calabria), Bruno Censore e Nicodemo Oliverio (ex deputati).
«Non è il momento delle conte – riporta il documento –, dello scontro muscolare tra apparati, delle prove di forza. Dobbiamo concentrarci contro l’avversario che ricordiamo essere una destra populista. Non possiamo permettere che questa destra torni al governo della nostra regione ed è perciò fondamentale mettere in campo tutte le energie per un polo civico».

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