«LA SITUAZIONE DELL’OSPEDALE DI LOCRI È SEMPRE PIÙ PREOCCUPANTE»

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Il sindaco incontra la Uil. Chiesta all’Asp la sospensione del provvedimento

A meno di 24 ore dalla “rimodulazione” delle Ortopedie di Locri e di Polistena, effettuata dalla commissione straordinaria che amministra l’Asp, si registrano le prime reazioni.

«La situazione dell’ospedale di Locri è sempre più preoccupante perché Ortopedia è chiusa» ha affermato il sindaco Giovanni Calabrese. Già nella mattinata di ieri il primo cittadino ha rivolto un appello al coordinatore della triade commissariale, Giovanni Meloni, affinché «sospenda l’efficacia della determinazione assunta in data 10 settembre».

Intanto per questa mattina ha organizzato con il segretario confederale della Uil, Nuccio Azzarà, un incontro in Comune per assumere le idonee iniziative finalizzate ad impedire che l’ospedale spoke di Locri venga depotenziato. Quanto accaduto evidenzia una «situazione gravissima e inaccettabile che è purtroppo degenerata nella formale chiusura del reparto di Ortopedia», dice Calabrese che ricorda come «all’incontro presso l’ospedale di Locri dei giorni scorsi , fortemente voluto dal prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, al quale va il ringraziamento per l’impegno e l’attenzione manifestate nei confronti del problema ospedale della Locride, si era esclusa la chiusura di Ortopedia. La proposta “tecnico- sanitaria” di chiudere questo reparto, che ha trovato purtroppo accoglienza con delibera dei commissari, porta la firma di quatto medici dell’Asp che non hanno voluto evidentemente trovare altra praticabile soluzione».

Il sindaco, come dichiarato in tutte le occasioni nelle quali si è discusso di sanità, ribadisce che «non si risolvono i problemi dell’ospedale chiudendo i reparti e chi pensa di scatenare una guerra tra Locri e Polistena si sbaglia. Entrambe le strutture sanitarie devono essere tutelate». L’impegno del sindaco e dell’Amministrazione comunale di Locri è finalizzato a ribadire e a rivendicare dignità per l’ospedale della Locride. Ieri mattina Calabrese, a seguito della formale comunicazione della determinazione dell’Asp, ha avuto un lungo confronto telefonico con il prefetto Meloni, al quale ha chiesto di sospendere l’efficacia del provvedimento in attesa dell’insediamento del nuovo direttore sanitario aziendale di recente nominato. La richiesta del sindaco è stata formalizzata con nota prot. 22151/2019.

Allegato:

Anche la Uil, sindacato che da sempre si è speso sulle tante problematiche sofferte dall’ospedale spoke, è ridisceso in campo a difesa della Sanità e dell’ospedale della Locride. «La sospensione dei ricoveri in Ortopedia significa l’oggettiva chiusura del reparto, la qual cosa fa perdere a Locri le caratteristiche di ospedale spoke. Lo si dica chiaramente che questo è l’obiettivo» afferma il segretario provinciale della Uil-Fpl, Nicola Simone.

Da parte sua il segretario confederale della Uil, Nuccio Azzarà, ieri mattina ha chiesto al sindaco un incontro urgente per affrontare la questione. Calabrese ha quindi concordato con Azzarà di tenere l’incontro questa mattina a Locri presso il Palazzo municipale per «condividere iniziative comuni finalizzate alla revoca della sospensione dei ricoveri e delle prestazioni sanitarie nel reparto di Ortopedia. Anche se stanchi ed esasperati per l’indifferenza manifestata dalle preposte autorità, Ministero della Salute e Regione Calabria nei confronti di un territorio difficile e martoriato – dice il sindaco -, oggi più che mai e con maggiore convinzione e determinazione continuiamo a non arrenderci»

PINO LOMBARDO (Gazzetta del Sud)

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