LOCRI: ORTOPEDIA CHIUSA ANZI NO

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Non può garantire turni dei medici h24 ma opera quei pazienti che il sovraffollato reparto di Polistena non riesce a prendere in carico

L’Ortopedia di Locri continua a versare in gravissime condizioni. Ma nonostante le limitazioni operative derivanti dalla cosiddetta “rimodulazione” delle Ortopedie di Locri e di Polistena deliberata, su proposta del capo dipartimento dell’Emergenza-Urgenza, dalla triade commissariale, gli interventi operatori, anche se in regime di day hospital, continuano ad eseguirsi. Infatti capita spesso che i pazienti destinati ad essere essere inviati presso l’Ortopedia di Polistena, anch’essa in grande difficoltà, vengano trattenuti a Locri. Come è successo martedì sera a una signora giunta in Pronto Soccorso con un piede rotto e qui rimasta “parcheggiata” per tutta la notte, e che molto probabilmente sarà operata oggi a Locri.

Così come continuano pure ad essere ricoverati anche di notte, nonostante i medici dell’Ortopedia locrese non abbiano la reperibilità notturna, i pazienti che hanno subito operazioni in anestesia totale, come è accaduto martedì a un quarantenne che ha subito un’operazione che ha avuto inserita una placca al polso. I medici del reparto si sono assicurati che il paziente avesse tutta l’assistenza necessaria, assicurata dai due infermieri del reparto, per la circostanza fatti rientrare dalle ferie, oltre che dall’anestesista che espletava il turno di notte.

«Così non si può certamente continuare e lasciare il reparto chiuso ma parzialmente aperto, con parte del personale già destinato ad altre unità operative – dice il segretario territoriale della Uil-Fpl Nicola Simone -. Per dare certezze e sicurezza agli utenti occorre fare chiarezza e decidere se il reparto è chiuso oppure no».

Il segretario dell’Uil-Fpl continua ad esternare perplessità per questa assurda situazione che vive l’Ortopedia di Locri. I ricoveri, anche se interdetti dalla delibera di “rimodulazione” continuano ad effettuarsi, e continuano ad essere effettuati gli interventi operatori. Simone sottolinea di non avere ancora compreso, «o per meglio dire, l’ho capito molto bene – aggiunge – perché la triade commissariale non abbia inteso utilizzare i suggerimenti che la Uil-Fpl ha dato per mantenere funzionanti sia l’Ortopedia di Locri che quella di Polistena ed evitare tanti disagi ai cittadini-utenti oltre che agli stessi operatori sanitari degli ospedali. Attualmente l’organico di Ortopedia è formato da quattro medici, basterebbe l’arrivo di un quinto per consentire che il reparto possa continuare a funzionare pienamente con la garanzia anche della disponibilità durante il turno notturno».

Intanto l’Ortopedia di Polistena, anch’essa in grande affanno per sovraffollamento, continua, come è avvenuto anche ieri, a inviare all’Ortopedia di Locri pazienti bisognosi di interventi. Una situazione che più paradossale di così non si può.

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