OSPEDALE DI LOCRI: CALABRESE CHIEDE UDIENZA

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Domani sopralluogo dell’on. Nesci (M5S) col sindaco Calabrese. «Su sanità e diritto alla salute – ha affermato Calabrese – non ci possono essere divisioni partitiche»

Domani mattina alle 10 la deputata del M5S Dalia Nesci e il sindaco Giovanni Calabrese, probabilmente accompagnati dal viceprefetto Sergio Raimondo, referente della Commissione straordinaria che amministra l’Asp reggina, effettuerannouna “visita ispettiva” all’ospedale di Locri. E subito dopo apriranno un «tavolo di confronto» per «discutere in ordine all’attuale carenza assistenziale» e individuare soluzioni per riattivare il fondamentale reparto di Ortopedia ma anche per gli altri reparti, attanagliati da antiche e nuove criticità. La parlamentare pentastellata ha comunicato le sue intenzioni alla Commissione prefettizia e al sindaco Calabrese, che dal suo insediamento sta conducendo una serrata battaglia a difesa dell’ospedale della Locride, e anche al Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione e alle organizzazioni sindacali.

Molto soddisfatto dell’iniziativa il primo cittadino Giovanni Calabrese, che, evidenziando di aver già avuto con la parlamentare un lungo confronto telefonico l’ha ringraziata per la sua disponibilità. «Sulla sanità e sul diritto alla salute – ha affermato Calabrese – non ci possono essere divisioni partitiche.

««La situazione sanitaria nel territorio locrideo e quella dell’ospedale in particolare – ha detto Calabrese – è drammaticamente peggiorata. Ormai nella Locride non viene più garantito il diritto costituzionale del cittadino alla salute. A causa della grave situazione in cui versa l’ospedale tanti onesti e sfortunati cittadini hanno perso la vita, Dodici sono i casi denunziati di morte per presunta malasanità, mentre una miriade di pazienti, per potersi curare, quotidianamente è costretta se ha fortuna di poterlo fare, a emigrare in altre aree del Paese. Così non si può continuare, – ha concluso il sindaco di Locri – in ospedale sono rimasti pochi medici e scarso personale sanitario, gli uni e gli altri costretti a sopportare doppi e a volte tripli turni di lavoro, per poter garantire un idoneo servizio assistenziale ai cittadini. Fin quando non verranno risolte tutte quelle criticità che lo stanno affossando noi proseguiremo nella nostra battaglia di civiltà per l’ospedale di Locri. L’incontro di sabato mattina consentirà un confronto aperto sulle gravi criticità presenti nel nosocomio».

(FONTE GAZZETTA DEL SUD)

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