PD-M5S, ZINGARETTI ORA FRENA: «NESSUN AUTOMATISMO PER LE REGIONALI»

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Dopo il via libera della piattaforma Rousseau al «patto civico» in Umbria il segretario nazionale dem smorza gli entusiasmi: «Ogni regione dovrà decidere sulla base delle proprie leadership, dei propri contenuti»

«Nessun automatismo per le Regionali». Mentre fervono le trattative tra esponenti del Partito democratico e del Movimento 5 stelle per definire candidato e programma del «patto civico» – approvato dal 60,9% dei votanti M5S sulla piattaforma Rousseau – per le prossime elezioni regionali in Umbria, il segretario nazionale dem Nicola Zingaretti frena gli entusiasmi di quanti sperano che l’alleanza che ha portato alla nascita del Conte bis venga replicata in tutte le regioni, come la Calabria, in cui si andrà al voto nei prossimi mesi. «Ogni regione – ha dichiarato Zingaretti nel corso di un’intervista a Maria Latella su Sky Tg24 – dovrà decidere sulla base delle proprie leadership, dei propri contenuti, ma c’è una vocazione unitaria a provarci, per un futuro del Paese non fondato sull’odio, ma sulla crescita, sullo sviluppo, il lavoro e il benessere. È un fatto positivo – ha aggiunto il segretario del Pd – che si stanno provando a verificare le condizioni per dare insieme una riposta ai cittadini, è utile per l’Italia».
Più possibilista, invece, il neo ministro Dario Franceschini, che rispondendo a una domanda del Tg1 sulla possibilità di allargare ad altre regioni il tentativo di accordo tra M5s e Pd ha risposto: «Credo di sì. Questo governo è nato da una situazione di emergenza, da forze politiche avversarie tra di loro che si sono molto attaccate – ha sottolineato il ministro dei Beni culturali – ma da questa esperienza può nascere un percorso comune che costruisca un campo riformista capace di cambiare il Paese e battere la destra».

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