SAN LUCA: ACCORDO BARTOLO-DAVI A RISCHIO: C’È L’OSTACOLO BAUSONE

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La consigliera intransigente: «Delibera irregolare, sono pronta a impugnarla»

Non tutti i punti al vaglio del Consiglio comunale convocato in seduta ordinaria e di prima convocazione, sono stati approvati da un civico consesso ridotto all’osso perché alla seduta non hanno risposto presente i consiglieri di minoranza Carlo Tansi, impegnato nella corsa alla presidenza della Regione, e il criminologo Giuseppe Silvaggio.

Sono stati approvati alcuni punti, ma i lavori si sono bloccati quando il sindaco ha dato lettura della modifica dello statuto comunale, il punto che sta diventando la spada di Damocle dell’amministrazione guidata da Bruno Bartolo, e che ha ancora una volta ha scatenato un conflitto tra il consigliere Klaus Davi, che non vede l’ora che questa modifica venga discussa e approvata, e la consigliera Alessia Bausone che invece la modifica la vede come il fumo negli occhi. Tanto da appellarsi alle norme vigenti in materia per bloccare l’iter della pratica, costringendo così il sindaco a rinviare il punto a data da destinarsi, per la disperazione dello stesso sindaco che invece non vede l’ora che la modifica sia discussa e approvata, come aveva promesso ai suoi elettori in campagna elettorale. Come si ricorderà, dichiarò che se fosse stato eletto, per dimostrare che lui non aveva niente contro il rivale Klaus Davi, gli avrebbe offerto la poltrona di presidente del consiglio.

Che il punto all’ordine del giorno non avrebbe avuto facile lo si è capito quando la Bausone ha sollevato eccezioni sulla modifica dello statuto, facendo arrabbiare Davi il quale, guardando in faccia i consiglieri di maggioranza, ha ribadito: «Il vostro sindaco si è espresso qui in questa sede su questo punto. Se lo mandate in minoranza per qualsiasi motivo, non c’è più la giunta, quindi tenete conto di questo fatto». Davi si è affrettato a precisare che la sua elezione a presidente del consiglio il sindaco l’aveva annunciata e promessa davanti al prefetto, «come messaggio di una gestione politica nuova del comune».

La risposta della Bausone non si è fatta attendere: «Si eccepisce – ha detto – un macroscopico difetto di coordinamento formale e sostanziale tra il testo in esame e il testo dello Statuto vigente. Non si comprende, quindi, come tale testo abbia potuto superare il vaglio preventivo degli uffici con un positivo parere di regolarità tecnica emesso ai sensi degli articoli 49, primo comma e 147 bis del Tuel che agli atti risulta tra l’altro non datato».

A nulla è valso l’intervento del sindaco che ha cercato di far capire a tutti che la volontà dei consiglieri è di approvare al più presto la modifica: la Bausone ha fatto mettere a verbale che l’approvazione del punto la costringerà a «impugnare la delibera nelle sedi opportune». Una presa di posizione che ha obbligato il sindaco a rinviare la modifica dello statuto a data da destinarsi.

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