SERIE D | CORIGLIANO NERVI TESI , CITTANOVESE AVANTI

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Risultato sbloccato al 34’ del primo tempo con un rigore trasformato con freddezza da Aloia Nella ripresa l’arbitro (contestato dagli ionici) espelle Rossi, Talamo e il vice allenatore Donato
De Sanzo: «Forse abbiamo peccato di presunzione» Franceschini soddisfatto: «Complimenti ai miei giocatori»
 

Contro la Cittanovese di mister Franceschini arriva il primo ko stagionale per il Corigliano – ieri senza lo squalificato Corso – che gioca una gara fatta perlopiù di grande cuore, esprimendosi però a livelli inferiori rispetto ad altre uscite.

La Cittanovese è invece più ordinata e, giocando un buon primo tempo, capitalizza gli sforzi al triplice fischio, prendendosi tre punti pesanti. Determinante, senz’altro, la giornata “annebbiata” del direttore di gara, che sfodera una performance dal pugno duro però solo contro il team di casa (8 ammoniti e 3 espulsi, al cospetto dei soli due gialli mostrati agli ospiti), concede un penalty almeno dubbio ai reggini e, nella ripresa, fischia a senso unico, facendo indispettire giocatori e pubblico. Tra il 27′ e il 34′ della ripresa, ad esempio, Gandolfo drizza le orecchie sui brontolii di Talamo prima e Catalano dopo, spedendoli sotto la doccia, mostrandosi molto attento ad estrarre il rosso pure verso il secondo allenatore Donato, quando l’assistente di linea gli segnala il nervosismo maturato in panchina.

Riguardo alla gara, nel primo tempo la Cittanovese si dimostra più compatta, arrivando pericolosamente dalla parti di La Cagnina specie con lo scatenato Cataldi, che tra il 24′ e il 26′ chiama due volte l’estremo difensore di casa alla deviazione in angolo. Il Corigliano invece non trova soluzioni per affondare, sviluppando gioco sugli esterni Bettini e Catalano che però non trovano finalizzazione. Al 34′ arriva il calcio di rigore conquistato da Cataldi (punito il potenziale intervento falloso di Strumbo) e trasformato da Aloia. La gara prosegue poi su binari d’equilibrio fino al 27′ della ripresa, quando il direttore di gara sale in cattedra e inizia a sventolare cartellini rossi e gialli riducendo il Corigliano nove.

Le interviste

A fine gara, mister De Sanzo analizza così il ko: «C’è stata forse un po’ di presunzione dopo la vittoria col Messina, ma prendere queste legnate a volte fa anche bene, perché prendi consapevolezza che, se non giochi con il coltello tra i denti, fai brutta figura. Penso comunque che abbiamo iniziato bene – dice De Sanzo – poi siamo venuti meno a livello organizzativo e fisico. Anche nella difficoltà i ragazzi hanno però gettato il cuore oltre l’ostacolo, sono orgoglioso di loro. Non abbiamo obbligo di essere ai primi posti dopo quattro turni. Dobbiamo ripartire con maggiore umiltà, ad iniziare dal sottoscritto fino a chi ci segue dagli spalti. Siamo molto contenti dell’attaccamento verso la nostra squadra che sta mostrando il gruppo degli Skizzati, incitandoci fino alla fine, ma forse a qualcuno, magari, dà fastidio che stiamo facendo bene, perché c’è anche chi viene a criticare dal primo minuto. Abbiamo iniziato l’anno con la voglia di fare gruppo con tutti, tifosi e città compresi. Le sconfitte ci stanno, da qui si vede anche la caratura dell’ambiente. Non c’è da fare processi – chiude De Sanzo – bisogna solo lottare e stare compatti, senza perdere la testa».

Mister Franceschini invece si gode i primi tre punti pieni: «Abbiamo affrontato una squadra veramente forte e devo fare i complimenti ai miei che hanno fatto una grandissima partita. Anche perché finalmente abbiamo raccolto, poiché a mio avviso venivamo da tre prestazioni positive ma il risultato non ci aveva premiati e sembrava raccontassimo favole. La squadra s’è sempre espressa bene – dice il tecnico reggino – oggi è finalmente arrivato anche il risultato pieno. Tra l’altro su un campo difficilissimo e contro una bella squadra come il Corigliano. Gli assenti? Chi ha giocato ha fatto più che bene, la squadra s’è espressa al meglio specie nel primo tempo, con i locali ancora in undici, facendo ottime cose. Nella ripresa dovevamo essere più bravi a chiudere la partita, abbiamo sbagliato qualche contropiede di troppo quando loro erano in nove – afferma Franceschini – ma siamo stati comunque bravi a non prendere gol e a portare a casa un risultato molto importante».

Johnny Fusca (GAZZETTA DEL SUD)

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