Serie D | Roccella e Corigliano, derby alla pari

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Il ds Curtale annuncia altri acquisti ed esalta la prova dei giovani: «Bravo soprattutto Suraci» Mister De Sanzo salva la prestazione non il risultato: «Anche in dieci abbiamo cercato la vittoria»
 
I biancazzurri, sfortunati per il palo di Zappalà, chiudono la gara in dieci (rosso a Bettini)
 

È finito in parità, al “Muscolo”, il derby calabrese tra il giovane Roccella (in campo con ben sei “under” e con alcuni atleti di spessore ancora ai box perché ancora la Lega non ha dato il via libera al tesseramento) di mister Galati e il Corigliano del trainer De Sanzo. Una divisione della posta in palio tutto sommato giusta per quello che si è visto in campo nell’arco dei quasi cento minuti di gioco, recuperi compresi.

Dopo il successo ottenuto, sempre a Roccella, dai cosentini nella gara, due settimane fa, di Coppa Italia, visto l’attrezzato e forte organico messo in piedi nel mercato estivo dalla dirigenza coriglianese, era lecito aspettarsi molto di più nel derby di ieri sia sul piano tecnico, sia, soprattutto, sul piano fisico e della tenuta in campo di diversi atleti. Gli ospiti in pratica solo nella prima frazione di gioco sono riusciti a fare la differenza, a giocare bene, a tenere il campo, a mancare d’un soffio il raddoppio (palo pieno colpito, a portiere ormai battuto, da Zappalà) e, comunque, a chiudere meritatamente in vantaggio (gol di testa di Cosenza) il primo tempo a seguito di una “lettura” completamente sbagliata di alcuni giocatori amaranto su un calcio di punizione battuto, da posizione laterale, sul primo palo da Catalano.

Nella ripresa, infatti, il Corigliano, cominciando sin dalle prime battute a mettere in evidenza un chiaro calo fisico e restando, dopo appena 9 minuti di gioco, anche in inferiorità numerica per via del doppio cartellino giallo rimediato dall’ingenuo attaccante Bettini, ha subìto troppo il palleggio, il giro-palla e il pressing a tutto campo dei padroni di casa, finendo così col pagare dazio. Al minuto numero 11, infatti, è stato l’attaccante Figliomeni a rimettere il risultato nuovamente in parità il risultato, trasformando con estrema freddezza un calcio di rigore concesso dall’arbitro Diop (nel complesso ha diretto, sbagliando tante valutazioni, davvero male) a seguito di una netta trattenuta in area sullo stesso Figliomeni fatta dal difensore centrale Zappalà. Nell’ultima abbondante mezz’ora di gioco, cercando così di sfruttare la superiorità numerica, il Roccella di Galati ha cercato, con le conclusioni di Leonardi, Osei e Figliomeni, di ribaltare il risultato senza però riuscirci anche perché gli ospiti, pur essendo in debito d’ossigeno, sono riusciti ugualmente a tamponare le fiammate dei padroni di casa e a non far correre particolare rischi al proprio portiere.

Le interviste

Soddisfatto a fine gara il ds del Roccella, Cecco Curtale: «Come primo aspetto mi corre l’obbligo fare davvero i complimenti al mister Galati e a tutti i giocatori del Roccella. Contro il Corigliano, che io reputo, visti gli acquisti di spessore fin qui fatti, una signora squadra, tutti hanno dato il massimo, affrontando la gara con lo spirito giusto. Sono particolarmente contento anche della prova offerta dai nostri giovani che sono tanti quelli presenti nella nostra rosa, con parecchi atleti del 2000 e del 2001. Visti, comunque, i problemi, in termini di mancato impiego di alcuni atleti per motivi burocratici, che si sono all’improvviso presentati a circa un’ora dall’inizio della gara, non posso che essere molto soddisfatto per quello che il Roccella è riuscito a fare in questo delicato derby di inizio stagione. Sono particolarmente felice della prova offerta dal giovane roccellese, classe 2001, Francesco Suraci, uno dei migliori in campo. Prima, comunque, della chiusura del mercato faremo di tutto, oltre ai tre giocatori in attesa di tesseramento che già si allenano con la squadra da alcuni giorni, per prendere, tra “over” e fuoriquota almeno altre 2-3 pedine, rinforzando soprattutto il reparto offensivo».

Particolarmente, invece, contrariato con l’arbitro è apparso, alla fine del derby, l’allenatore del Corigliano, De Sanzo: «Per tutto il secondo tempo l’arbitro ha giocato contro di noi. Ha decretato una espulsione che non si fa neppure nelle scuole calcio, si è inventato un rigore a favore del Roccella, ha invertito un’infinità di falli, ha fatto di tutto per farci innervosire e non ci ha fatto giocare a calcio. In una categoria così importante non si può assistere ad una direzione arbitrale del genere. Anche in dieci, comunque, noi abbiamo fatto di tutto per fare la nostra gara e cercare anche di tornare in vantaggio. Ho visto nella mia squadra la voglia di imporre il gioco e di volere a tutti i costi conquistare l’intera posta in palio. Sono, insomma, soddisfatto della gara giocata dalla mia squadra, non però del risultato. L’arrivo a Corigliano, comunque, di un giocatore bravo e tecnico come Salvatore Cocimano consentirà alla squadra di avere, negli ultimi trenta metri di campo, uno spessore maggiore e tanta, tanta, pericolosità».

Antonello Lupis (Gazzetta del sud)

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