SIDERNO (RC): ANTONELLA AVELLIS SULLA POSSIBILE CHIUSURA DELLO STUDIO RADIOLOGICO

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L’ospedale di Siderno è stato chiuso anni orsono, della promessa casa della salute, neppure l’ombra. L’ospedale di Locri viene scarnificato poco alla volta, i servizi sul territorio che, per fare da contraltare alla riduzione dei presidi ospedalieri, avrebbero dovuto essere potenziati sensibilmente, non se ne parla. Abbiamo una sanità pubblica indegna di un paese civile, mezzi di comunicazione, per poter raggiungere il primo ospedale attrezzato per le emergenze, indecenti. E lo stato che, dovrebbe essere il primo difensore dei diritti del cittadino, in primis del diritto alla salute, alle nostre latitudini negato, decapita il centro radiologico di Siderno, unico punto di eccellenza, unico presidio sanitario che eroga un ottimo servizio, producendo migrazione attiva da altre province e regioni. Se esiste il dubbio, fondato o meno, che vi siano state delle irregolarità nella riscossione dei pagamenti, perchè prima di paralizzare la struttura, lasciando 120 famiglie senza reddito e soprattutto un intero comprensorio senza l’unico punto capace di erogare servizi sanitari all’altezza, non si chiarisce la situazione? Mi chiedo, senza voler fare dietrologia, cosa muove tutto questo? Chi ha interesse alla chiusura di questa struttura? E’ possibile che i commissari non si pongano il problema dell’utenza di un territorio abbandonato a se stesso? E’ possibile che, lo Stato dalle nostre parti riesca a porre in essere solo attività repressive e per quanto concerne la realizzazione dei diritti, sia totalmente inadempiente?

Antonella Avellis

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