VITALIZI CALABRESI, LA «VERGOGNA» DIVENTA NAZIONALE

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A Di Martedì il caso delle pensioni contributive per i consiglieri regionali. Che avranno anche il tfr e la possibilità di cumulo. Sbalordito il presidente dell’Inps Tridico. Indignata l’ex ministro Fornero: «Non ci sono parole»

Lo scandalo dei vitalizi calabresi finisce su La7, in diretta nazionale. La lotta ai privilegi va avanti a fasi alterne perché, con il mutare delle maggioranze, spesso cambiano anche obiettivi e priorità. In Calabria, invece, i benefit della casta non si cancellano mai: se escono dalla porta, rientrano dalla finestra.
È quanto successo anche riguardo ai vitalizi degli ex consiglieri della Regione, tornati di nuovo al centro del dibattito politico. Nel maggio scorso l’assemblea calabrese, sulla falsariga di un accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni, ha approvato la legge che ridetermina i vecchi vitalizi con il sistema contributivo ma, al tempo stesso, introduce le “indennità differite”, ovvero nuove pensioni per gli attuali consiglieri.
Ad affrontare i risvolti di questa nuova norma è stata la trasmissione Di Martedì, in onda su La7. Maria Laura Cruciani, inviata del programma condotto da Giovanni Floris, ha raccontato quanto avvenuto nel Consiglio calabrese dopo la riforma dei vitalizi decisa per gli ex parlamentari. «Qui, mentre per il passato arrivano i tagli, per il futuro arrivano i soldi. I consiglieri in carica hanno istituito per se stessi una indennità a carattere differito, ovvero una pensione contributiva».
Nel servizio c’è anche un commento del giornalista del Corriere della Calabria Pietro Bellantoni: «Si sono regalati una bella pensione, come per magia».
Di Martedì intervista uno degli ex consiglieri che subiranno il taglio del vitalizio, il già vicepresidente dell’assemblea Antonio Borrello, che ammette di percepire «3.900 euro netti al mese». Un assegno che sarà ricalcolato in base alla nuova legge.
L’inviata de La7 chiede di parlare con qualche consigliere in carica, ma a Palazzo Campanella, malgrado sia venerdì mattina, non c’è nessuno.
Al termine del servizio, Floris sollecita il dibattito in studio: «Si sono regalati una pensione?». La prima a reagire è l’ex ministro del Lavoro Elsa Fornero: «È una vergogna, soprattutto in un lungo momento economico in cui il Paese ha difficoltà e in cui i giovani, in particolare in Calabria, il lavoro non lo trovano». E ancora: «Essere consiglieri della Regione e aumentarsi le prebende è semplicemente una vergogna. Non ci sono parole. Bisognerebbe trovare il modo per cui, se lo Stato centrale imposta una politica di equilibrio, le Regioni non dovrebbero avere la possibilità di andare in direzione opposta».
Ospite della trasmissione è anche il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, che pare sbalordito: «Non penso che questa sia una legge in vigore, probabilmente è una proposta». Floris, però, mostra il testo approvato e fuga ogni dubbio: «La legge è stata approvata, c’è poco da fare, la Regione Calabria ha deciso questo».
A rincarare la dose, in chiusura, ci pensa Ilaria Sotis, giornalista di Radiouno Rai: «Una vergogna che non ci fosse nessuno a lavorare».

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