CAOS CENTRODESTRA, FRATELLI D’ITALIA GUARDINGA PER ORA STA ALLA FINESTRA

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Nel momento più alto dello scontro tra Forza Italia e Lega si registra l’atteggiamento estremamente cauto dei meloniani, che in queste ore non stanno intervenendo. La consegna è quella di non alimentare le tensioni

Più che una consegna del silenzio, un invito alla cautela e all’assunzione di responsabilità. Nel punto più alto e più fragoroso dello scontro tra Forza e lega dopo il no dei salviniani alla candidatura di Mario Occhiuto alla presidenza della Regione gli osservatori politici stanno registrando in queste ore l’atteggiamento dell’altra componente del centrodestra, una componente che in Calabria sta crescendo giorno dopo giorno e a questo punto potrebbe essere decisiva per la definizione degli equilibri della coalizione. Fratelli d’Italia infatti è alla finestra, osserva attentamente l’evoluzione del dibattito tra azzurri e verdi ma evita di prendere posizione. «Non per paura di parlare ma per evitare di gettare altra benzina sul fuoco», dice un alto dirigente meloniano. Da ambienti di Fratelli d’Italia Calabria infatti si fa intendere che l’obiettivo principale resta quello di vincere alle Regionali e chiuderla con la stagione del Pd, soprattutto se i democrat dovessero suggellare anche in Calabria l’intesa con il Movimento 5 Stelle. Sul piano dei contenuti, magari, Fdi sembra più assimilabile alla Lega ma c’è una dinamica territoriale da tenere presente, e cioè il fatto che comunque al momento i meloniani in Calabria stanno seguendo un percorso comune con Forza Italia, condividendo l’opposizione in Consiglio regionale e considerando – questo Fratelli d’Italia l’ha presente – che comunque gli azzurri a livello regionale ancora godono di buona salute, sicuramente migliore di quella del resto d’Italia. C’è poi anche il dato, comunque significativo, di Lamezia Terme, dove Fratelli d’Italia sostiene la candidatura a sindaco del promoter Ruggero Pegna, appoggiata da Forza Italia (e Udc) e invece sconfessata dalla lega. Inoltre, prendere le parti della Lega in questo frangente potrebbe essere controproducente per i meloniani, che in virtù dell’accordo con Raffaele Fitto stanno traghettando nei loro ranghi, gradatamente, importanti esponenti politici: basti pensare al gruppo dei “Moderati” in Consiglio regionale, che “di riffa e di raffa” porterà in dote elettorale all’area del centrodestra presidiata da Fratelli d’Italia almeno quattro consiglieri regionali uscenti: in questo senso – è il ragionamento del dirigente Fdi – uscire in questa fase allo scoperto contro Forza Italia potrebbe “spaventare” questo gruppo consistente, che certo non è sulle posizioni estremiste della Lega. E’ vero che Fratelli d’Italia, ufficialmente, non ha mai detto un sì esplicito a Occhiuto, anzi con dirigenti di primo piano come il coordinatore regionale Ernesto Rapani non ha lesinato attacchi al candidato forzista, dicendosi disponibile a mettere a disposizione dell’alleanza un proprio nome i rango quale papabile candidato governatore, come la parlamentare Wanda Ferro, ma adesso non è il momento di terremotare ancora di più uno schieramento comunque già piuttosto scosso. E poi, c’è un quadro nazionale da tenere sempre presente, e che vede Fdi comunque alleato con Forza Italia e Lega: e sotto questo aspetto i meloniani rimandano sempre al tavolo nazionale, ricordando in queste ore gli appuntamenti che nella prossima settimana vedranno le tre principali forze del centrodestra fianco a fianco, il 17 ottobre in Umbria con Salvini, Meloni e Berlusconi e poi il 19 ottobre in piazza a Roma. Appuntamenti all’insegna dell’unità della coalizione, si specifica da ambienti di Fratelli d’Italia: da qui l’invito generale a non intervenire con dichiarazioni che possano trasformare il “fuoco” che al momento brucia tra Lega e Forza Italia in un incendio dagli effetti imprevedibili e pericolosi. (cant.a.)

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