GERACE RICORDA I 5 MARTIRI A 172 ANNI DALLA LORO FUCILAZIONE

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Il 2 ottobre 1847 nella Piana di Gerace furono fucilati Cinque giovani intellettuali dell’ex Distretto di Gerace al grido di “Viva L’Italia viva la Costituzione”, che avevano l’idea formare un’Italia federale, ma unita e indipendente in cui venissero garantiti i valori della democrazia e della legalità. I loro nomi sono: Gaetano Ruffo, Pietro Mazzone, Rocco Verduci, Michele Bello, Domenico Salvadori.

Ieri, a distanza di 172 anni, il Sindaco della Città di Gerace Giuseppe Pezzimenti, l’Amministrazione Comunale, gli Alunni della Scuola Media “D. Scoleri” hanno ricordato il sacrificio dei Cinque Martiri ed hanno deposto una corona di fiori alla loro memoria davanti alla stele commemorativa innalzata nel 1937 per non dimenticare il loro sacrificio.

Nel corso del suo intervento il Sindaco Giuseppe Pezzimenti dopo aver ringraziato il dirigente, i professori e tutto il personale della scuola, si è rivolto agli studenti rievocando la storia dei cinque giovani: «Ricordiamo che loro, insieme ad altre persone hanno perso la loro vita per darci la libertà, per dare la dignità alla persona; il loro sacrificio ha un grande valore ecco perché nel corso degli anni e dei secoli dobbiamo ricordare non solo questi Cinque Martiri provenienti dalla zona ionica, Gerace ha solamente caricato i fucili dei Borboni, la realtà era quella di un paese Borbonico, legato alla vecchia borghesia Borbonica, come lo erano altri paesi della Locride che hanno rifiutato questi rivoltosi. Quindi, per non dimenticare il nostro passato e le nostre radici, è importante tramandare la loro storia insieme a quella di altre 1400 persone che hanno subito la galera per l’affermare in questa nostra terra e in tutta Italia gli ideali di libertà e uguaglianza».

Il Vice Preside Ferdinando Pedullà ha aggiunto: «Questi Cinque valorosi giovani hanno lottato per quello che oggi sembra la cosa più scontata: cioè la libertà. Ognuno di voi oggi esce, si può muovere, può esprime quello che pensa, allora non era scontato, tutt’altro. Loro hanno lottato per questo e, alla fine, hanno rimesso la loro vita». Il docente ha poi ringraziato l’Amministrazione Comunale di Gerace ricordando l’importanza della stele commemorativa del 1937, quale luogo fisico del ricordo di quel sacrificio: «Commemorato con questa significativa manifestazione. Come scuola ci impegniamo ad essere qui tutti gli anni e a formare i ragazzi anche dal punto di vista storico per avere memoria di questo evento».

In conclusione il Sindaco Giuseppe Pezzimenti ha evidenziato i ricorsi storici paragonando la lotta per la libertà e l’uguaglianza del Risorgimento Italiano con la lotta per la libertà e l’uguaglianza in corso in questi giorni in Cina: «Ricordate che quello che i Cinque giovani martiri hanno fatto nel 1847 oggi si sta facendo in Cina. Meditate anche su questo».

 

Gerace 02.10.2019                                                                                           Ufficio Stampa

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