GIOIOSA IONICA: I PALAZZI E I LUOGHI PIÙ BELLI PROTAGONISTI DELLE GIORNATE FAI D’AUTUNNO

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Anche quest’anno le Giornate FAI d’Autunno si apprestano a stupire quanti vorranno godere delle unicità del proprio territorio, riscoprendo un’Italia che, nella sua quotidiana bellezza, si veste di qualcosa di unico e suggestivo. Le Giornate FAI d’Autunno sono l’opera collettiva di giovani ragazzi, il risultato della forza delle nuove generazioni, simbolicamente incarnata in quel giovane che, duecento anni fa, a ventun anni, scrisse i versi immortali dell’Infinito: Giacomo Leopardi. Per questo l’edizione 2019 è dedicata a lui e alla sua poesia, su cui vertono tre aperture speciali: l’Orto sul Colle dell’Infinito, Bene del FAI a Recanati (MC); il Parco Vergiliano a Napoli dove le spoglie di Giacomo Leopardi sono state tumulate nel 1837 dall’amico Antonio Ranieri; infine, la Chiesa di Sant’Onofrio al Gianicolo aRoma, con la tomba di Torquato Tasso che Leopardi considerava tra gli italiani più eloquenti e sulla quale pianse le sue lacrime più profonde. Ma le Giornate FAI d’Autunno sono ancora molto altro. Per l’ottavo anno consecutivo ben 260 città italiane si preparano ad accogliere un vasto pubblico, con oltre 700 luoghi inaccessibili o poco conosciuti da scoprire e ri-scoprire attraverso occhi nuovi e singolari interpretazioni. Perché allo scorrere inevitabile del tempo c’è sempre qualcosa che resta, qualcosa di unico e inaspettato che attende soltanto di essere scoperto. LaDelegazione della Locride e della Piana e il Gruppo FAI Giovani, guidati rispettivamente da Titty Curinga e Luca Siciliano, in cooperazione con tutti i delegati e il Gruppo FAI Giovani, con il supporto del Sindaco Salvatore Fuda e dell’intera Amministrazione del Comune ospitante, ha scelto Gioiosa Ionica come protagonista indiscussa dell’iniziativa. Gusto per l’eleganza, inclinazioni edonistiche, espressioni oniriche e puro astrattismo: in sintesi i canoni dell’Art Nouveau, stile Liberty o Modernismo indistintamente detti, cuciti perfettamente addosso alle prossime Giornate FAI d’Autunno. L’itinerario, dal nome “Belle Époque e liberty a Gioiosa Jonica: architetture e protagonisti tra ‘800 e ‘900”, è pronto ad accogliere i visitatori domenica 13 ottobre. Dunque, la promessa delle imminenti Giornate FAI d’Autunno, patrocinate dalla Presidente del FAI Calabria Anna Lia Paravati Capogreco e dalla delegata cultura regionale Marilisa Morrone Naymo, è quella di un salto nel tempo in una fiorente Gioiosa pre-novecentesca e di inizio secolo, dove i leit-motiv dello stile Liberty hanno condizionato favorevolmente le scelte architettoniche e urbanistiche della cittadina durante il periodo lussureggiante della Belle Époque. Una Gioiosa dal volto liberty; una Gioiosa bella ed elegante, dove motivi floreali, linee sinuose, nervature filiformi e decorazioni metalliche di ispirazione fitomorfa disegnano i profili di splendidi palazzi, piazze e chiese. Una Gioiosa nuova, sinuosa e raffinata, che mostrerà ai visitatori come lo stile Liberty si sia talmente imposto da farla diventare indiscussa antesignana, in tutta la Locride, di questa tendenza culturale. All’interno della cittadina, infatti, il Liberty sembra essersi diffuso secondo un doppio binario: quello dei palazzi più antichi, restaurati in chiave modernista proprio tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, sintomo di un Liberty precoce, utilizzato con l’intento di riqualificare il centro storico intorno all’attuale Piazza Plebiscito, vero salotto “buono” della cittadina; e la nuova zona di espansione del centro abitato, concepita ex novo in chiave liberty e concentrata intorno alle nuove piazze Dogali e Vittorio Veneto. Elementi che testimoniano come Gioiosa, in questo periodo storico, viva una sorta di supremazia all’interno del circondario, dettata da un’esigenza di modernità che investe tutti i campi della cultura e del pensiero e filtrando, così, quella eco di rinnovamento che la Bella Époque aveva trasmesso in tutta Europa. La grande novità di queste giornate consisterà nell’apertura al pubblico di due dimore private, perfettamente conservate e chiuse dal 1970 e 1973. Il percorso, infatti, prenderà avvio da Piazza Plebiscito, impreziosita dal meraviglioso Palco della Musica, terminato nel 1899, che troneggia al centro dello spazio e che appare circondato da edifici dalle forme spiccatamente liberty. L’itinerario proseguirà da Via Cairoli verso Palazzo Greco e, attraverso via Ieraci e via S. Pellico, verso Palazzo dei baroni Macrì. Nello spirito del FAI, che va alla ricerca di beni dimenticati, questi due palazzi rappresenteranno una vera e propria chicca per i visitatori. Entrambi sono un chiaro esempio di come il Liberty abbia influenzato in modo preponderante l’architettura della cittadina: il primo con i suoi soffitti, pareti, lavabi, mobili, echeggianti i dettami dell’Art Nouveau; il secondo, emblema della fioritura artistica a Gioiosa Ionica a cavallo tra XIX e XX secolo, dotato di stucchi dai motivi decorativi chiaramente liberty e arricchiti da particolari “citazioni”. Dai due edifici il percorso proseguirà fino a Via Amaduri, ad un altro Palazzo Macrì, dotato di un grande scalone le cui ringhiere in ferro battuto sono riccamente decorate con motivi liberty. Dalla Via Amaduri si scenderà verso la Chiesa di San Nicola. All’interno di essa sarà esposta una mostra fotografica, cuore del percorso, dedicata al Liberty, alla nascita del socialismo e dei più vivi orientamenti progressisti, come il movimento femminista con la sua paladina, Clelia Pellicano, che in quel periodo trovarono a Gioiosa terreno fertile. L’itinerario proseguirà, poi, verso l’Oratorio confraternale di Maria Santissima Addolorata, capolavoro dell’eclettismo dell’Art Noveau, con esiti dell’ultimo barocco, innesti neogotici e straordinari elementi liberty. All’interno, inoltre, sono conservate eccellenti opere d’arte, fra le quali la Pietà di Giuseppe Cavaleri del 1863, l’ostensorio in argento e oro, capolavoro liberty di Francesco Jerace del 1932 (una donna alata che regge con le braccia sollevate il ricettacolo dell’Ostia) e il gruppo di opere più antiche provenienti dalla vecchia chiesa della Pietà. L’itinerario proseguirà fino a giungere alla Casina dei Nobili: l’edificio, ricordato nelle “Novelle Calabresi” di Clelia Pellicano, fu concepito in pieno spirito della Belle Époque per ospitare un caffè e ambienti di ricevimento. In esso aveva sede il Circolo di società, in cui si riunivano le autorità e gli esponenti delle maggiori famiglie di Gioiosa per conversare, giocare a carte e consumare le specialità della rinomata pasticceria locale. Il percorso si concluderà in piazza Vittorio Veneto, esempio lampante di quell’esigenza di modernità promossa anche in campo politico: una nuova piazza per i canoni dell’epoca, spaziosa e circondata da palazzi in pieno stile Liberty, che concludeva il rinnovamento urbanistico promosso dall’autorità comunale fin dagli anni ’90 dell’800.L’evento, si svolgerà domenica 13 ottobre a partire dalle 9.30, con l’ultima visita alle 17.30. Ogni visita prevede un contributo facoltativo a sostegno delle attività della Fondazione. I ragazzi del Servizio Civile e i volontari FAI guideranno gli ospiti tra i diversi siti e trasmetteranno loro tutte le informazioni storico-artistiche necessarie a godere a pieno dell’intero percorso. Alle ore 12:00, presso Piazza Plebiscito, la visita ai diversi siti sarà allietata dall’esibizione musicale del Complesso Bandistico della Città di Gioiosa Ionica “G. Rossini”, diretto dal maestro Antonio Ritorto, proprio all’interno di quel palco in ferro, emblema del Liberty gioiosano.

fonte: https://www.locridecultura.it/evento/gioiosa-ionica-i-palazzi-e-i-luoghi-piu-belli-protagonisti-delle-giornate-fai-dautunno/?fbclid=IwAR28vPRXC-F3NLpxc4wsDxsNEH3CrFuLnraKstmKY30m9DDfWP6boFPxeyk

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