IL CONSIGLIO DECIDE SOLO DI NON DECIDERE: SALTA LA SEDUTA, TUTTO RINVIATO

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La maggioranza vota per aggiornare la seduta, ma Bova si sfila. Contraria l’opposizione: dure critiche da Tallini, Morrone, Pedà e Gallo. All’odg c’erano 9 punti, tra i quali la variazione di bilancio per la copertura delle spese elettorali

Consiglio regionale aperto e subito chiuso. Su proposta del capogruppo Pd Domenico Battaglia, i lavori dell’assemblea di Palazzo Campanella sono stati aggiornati alla prossima seduta. Prima della votazione, è stato stabilito che nella prossima riunione dell’assise il caso Corap sarà il primo punto all’ordine del giorno (qui abbiamo scritto delle proteste dei lavoratori fuori dal palazzo). Per ciò che riguarda il rinvio, votato solo dai banchi della maggioranza con l’eccezione di Arturo Bova che ha votato contro, da registrare la contrarietà dei consiglieri di opposizione Parente, Tallini, Morrone, Pedà e Gallo che hanno aspramente criticato la scelta.
Il consiglio avrebbe dovuto affrontare 9 punti all’ordine del giorno. Tra i provvedimenti all’esame dell’Assemblea spiccava la proposta di legge, di iniziativa della Giunta regionale, recante “Provvedimento di variazione al bilancio di previsione 2019-2020”. Una variazione al bilancio di previsione per la copertura delle spese pre-elettorali ed elettorali entro fine 2019: questa proposta era già stata discussa in precedenti sedute del Consiglio regionale alimentando un serrato dibattito sulla data delle prossime elezioni regionali, ma la sua trattazione era stata poi rinviata alle successive riunioni dell’Assemblea. Oggi, inoltre, il Consiglio avrebbe dovuto esaminare, tra le altre, una proposta di legge, di iniziativa del consigliere regionale Ennio Morrone, sull’integrazione della minoranza Romanì, una proposta di legge, di iniziativa dei consiglieri regionali Gianluca Gallo e Giuseppe Giudiceandrea, in tema di tutela e promozione dell’invecchiamento attivo, una proposta di legge, di iniziativa del consigliere regionale Mauro D’Acri, sulla semplificazione delle procedure per le piccole produzioni agricole, una proposta di legge, di iniziativa di Giudiceandrea, in materia funeraria. Rinviata anche la proposta di legge, di iniziativa del consigliere regionale Domenico Tallini, sul cambio del soggetto gestore della “Riserva regionale Valli Cupe”. È stato lo stesso Tallini a chiedere l’inserimento di questa discussione al secondo punto dell’ordine del giorno del prossimo consiglio. Questa proposta ha trovato la ferma contrarietà del presidente della commissione antindrangheta Arturo Bova, secondo il quale «ci sono provvedimenti decisamente più importanti da programmare». (redazione@corrierecal.it)

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