IL PD DI SIDERNO PROTESTA CON I SUOI VERTICI

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 Pesante nota di protesta del Circolo Pd di Siderno nei confronti della Federazione provinciale del partito di Reggio Calabria per la carenza di tessere inviate che in uno con altre decisioni non condivise porterebbe ad un “autolesionismo” che secondo i democrat locali “sembra concretizzarsi nel tentativo di esautorare, in maniera lenta e progressiva, la stessa base del partito, magari con la malsana idea di farla sparire ed eventualmente sostituirla con una piattaforma digitale, sullo stile della Rousseau”. Nella nota del Circolo sidernese, oggi diretto da Giusy Massara, e di cui fa parte anche l’assessore regionale Maria Teresa Fragomeni si evidenzia, ,tra l’altro, il fatto che cio’ avviene nel Circolo di Siderno, “storicamente uno dei più grandi – in termini di iscritti – e soprattutto uno dei più attivi di tutta la Regione” . Nella nota viene espresso molto rammarico per “il modo in cui è stata condotta la campagna di tesseramento 2019, nella provincia di Reggio Calabria. Una fase della vita di un partito che dovrebbe puntare all’ampliamento ed al maggiore radicamento sul territorio, sembra invece avere lo scopo di svuotare i Circoli, aumentando ancora di più la distanza tra i vertici e la base” ed avviene invece che “nonostante i proclami di rinnovamento, di trasparenza e di diffusione sui territori, la federazione provinciale del Partito Democratico di Reggio Calabria ha – per la prima volta nella storia del partito – mandato, ad “alcuni Circoli”, un numero di tessere di gran lunga inferiore rispetto al numero degli iscritti, in barba alla necessità, per le sezioni stesse, non solo di garantire le tessere agli iscritti degli anni precedenti, ma anche di avere una percentuale in più per i nuovi tesserati. Per logica prima ancora che per prassi, ogni Circolo ha sempre ricevuto un numero di tessere calcolato sul numero degli iscritti dell’anno precedente, più una percentuale di tessere maggiore (circa il 10/15%) per le nuove eventuali adesioni”. Nella nota non si manca di dire che “Si tratta di una decisione che – comprensibilmente – ha comportato disagi e malumori, per coloro che sono rimasti privi della tessera, ma non solo. Ad aggravare ancora di più la situazione, concorre poi la circostanza che i tanti solleciti per ottenere l’integrazione delle tessere, non sono mai stati riscontrati, neppure in maniera informale. Detto in parole povere, infatti, tutte le volte che il segretario di circolo ha provato a contattare il coordinatore provinciale, non solo vi è stata mai risposta alla chiamata, ma neppure la semplice accortezza di richiamare. Tutto ciò = dice ancora la nota – è allarmante e, cosa più grave, non casuale. Soprattutto se si considera che, “in altri circoli”, il numero delle tessere messo a disposizione è stato di gran lunga superiore rispetto al numero storico degli iscritti. È evidente che, se la redistribuzione delle tessere avviene senza un criterio oggettivo e stabilito apriori, la stessa si risolve nella ennesima ed arbitraria “ingiustizia” che coinvolge e stravolge il PD calabrese, nello specifico quello della provincia di Reggio Calabria, e che rischia di allontanare ulteriormente i cittadini dal partito”. Da qui una “grande indignazione” del Circolo sidernese “ soprattutto alla luce degli impegni che ci attendono nei prossimi mesi, rispetto ai quali, queste premesse sono tutt’altro che incoraggianti”. La puntata polemica si sposta, poi, alle elezioni e a quanto accaduto per le primarie. “Risulta sempre più difficile – aggiunge, infatti, il documento – sostenere i prossimi appuntamenti elettorali, non solo alla luce del recente distacco di molti iscritti a favore dell’Italia Viva di Renzi, ma anche del mancato avvio di una discussione democratica e di eventuali primarie per la scelta del prossimo candidato alla guida della Regione Calabria”. Nella parte finale l’auspicio, “prima che sia troppo tardi” di “ un rapido cambiamento di rotta e di mentalità ai vertici, in primis con il doveroso reintegro del numero mancante di tessere e, più in generale, con il ritorno allo spirito democratico che ha sempre contraddistinto questo Partito. La “base” – conclude il document – è sempre stata la storia ed il motore della sinistra, non cadiamo nell’errore di credere di poterla marginalizzare, senza mettere in sofferenza non solo la vera essenza, ma la sopravvivenza stessa del Partito”. La nota e’ stata inviata alla segreteria provinciale a quella regionale e allo stesso segretario nazionale Nicola Zingaretti.

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