L’AVVOCATO GEPPO FEMIA CANDIDATO A SINDACO A MARINA DI GIOIOSA JONICA PARLA DELLA COMPETIZIONE ELETTORALE.

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“Buongiorno. E’ campagna elettorale Non ho dubbi che sarà impegnativa, articolata e ricca di confronti serrati, ma corretta e leale. Con il principale fine di ricostruire l’autostima e l’immagine della nostra comunità: laboriosa, composita, eterogenea, il cui humus sociale e culturale ha contribuito a formare eccellenze in tutti i campi: dalla ricerca gastronomica, all’imprenditoria della ristorazione e dell’accoglienza e non, al giornalismo, alla diplomazia, alla grande amministrazione dello Stato e di importanti istituzioni private, alla segreteria nazionale di dei più importanti sindacati italiani, alla magistratura contabile e non, alla medicina, alla presidenza di squadre di calcio di prestigio internazionale. ho dimenticato senz’altro qualcuno. Può essere pervasa di “cultura ‘ndraghitista” una comunità di poco più di seimila “anime”, per dirla con Gogol , che contemporaneamente vede la presenza qualificante sul piano nazionale ed internazionale di questi suoi figli ? La risposta è ovvia: NO ! Tralascio, per la scontata risposta, ogni considerazione su coloro che, la stragrande maggioranza, sono i veri e discreti eroi della difesa del nostro quotidiano: operai, braccianti, professionisti, artigiani, impiegati, insegnanti i cui volti mi sono noti. Non può essere umiliata con il rito delle “forche caudine” dell’antimafia una Comunità così fatta. Chi ha sbagliato paghi e gli sia data la concreta possibilità cristiana e laica della redenzione e della riabilitazione, senza che i figli paghino per le colpe dei padri. La questione meridionale e della locride non può e non deve essere ridotta a sbrigativa questione criminale. Buon lavoro a tutti”.

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