L’ON. SILVIA VONO AMA I CALABRESI: ORA È CERTO!

84

di Fabio Pugliese

Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

 

 

 

Un parlamentare che viene eletto in Calabria deve impegnarsi per rappresentare i cittadini calabresi che l’hanno votato cercando di affrontare e risolvere i loro problemi oppure deve ubbidire agli ordini dei partiti e dei movimenti politici romani che pensano ad altro?

 

Nell’estate rovente del 2018, tutti ricordano l’articolo-intervista su “Il Quotidiano del Sud” che rilasciò l’On. Senatrice Silvia Vono. Le sue parole furono dirompenti poiché disse, senza mezze misure, che l’ammodernamento del Megalotto 3 della S.S.106, il cui Progetto era stato già approvato dopo 20 anni di iter procedurale, essendo già finanziato, doveva solo e soltanto essere avviato al più presto.

 

Per l’On. Vono iniziò un calvario inenarrabile nonostante quelle dichiarazioni furono condivise ed apprezzate dalla gran parte dei calabresi e, soprattutto, furono accolte con soddisfazione dalla maggiorana dell’elettorato del M5S che, solo pochi giorni prima, aveva visto con preoccupazione e sgomento la partecipazione degli onorevoli Morra, Abate e Sapia ad una manifestazione di 30 trattori in tutto organizzata dall’allora presidente di Coldiretti Pietro Molinaro insieme ai proprietari terrieri dell’alto jonio cosentino e dai “Turisti di Ferrara” da sempre contrari al Progetto.

 

Furono proprio quelle dichiarazioni libere dell’On. Silvia Vono a creare, all’interno del M5S, quel clima pesante e indescrivibile che poi l’ha spinta, poche settimane fa, ad uscirne fuori per seguire un nuovo percorso politico insieme all’Italia Viva di Matteo Renzi.

 

Questa scelta dell’On. Silvia Vono, ovviamente, non è passata certamente in sordina: i primi a silurarla con dichiarazioni tutt’altro che amichevoli, come si conviene da ex-colleghi, sono stati alcuni (non tutti!), parlamentari del M5S calabrese che dalle proprie pagine Facebook non hanno perso tempo a gridare allo scandalo ed al trasformismo ma, soprattutto, al “tradimento”.

 

Tutto ciò accade mentre nel Paese da più di qualche settimana si parla di un numero considerevole di parlamentari del M5S che sono sul piede di seguire la stessa scelta dell’On. Silvia Vono e, anche per questo, Di Maio rivendica la necessità di introdurre il vincolo di mandato. Ovvero una legge che prevede che i parlamentari eletti con un partito politico non possano “cambiare casacca”.

 

A questo punto, però, è necessaria una seria riflessione.

 

L’attuale legge elettorale non consente ai cittadini di scegliere e poi di eleggere i propri parlamentari. Questi, infatti, sono scelti dalle segreterie di partito a Roma e dopo sono posizionati in modo opportuno al fine di risultare o meno eletti. È evidente che quanti saranno eletti dovranno diventare necessariamente degli “yes man”. In pratica degli schiavi di partito incapaci di poter dire liberamente ciò che vogliono o, ancora peggio, di poter rappresentare gli interessi legittimi dei cittadini che li hanno votati.

 

Ora la riflessione si sposta su un argomento fondamentale: i parlamentari devono rispondere al partito oppure ai cittadini che li hanno eletti?

 

Un parlamentare deve rispondere al partito che lo ha eletto quando la richiesta è coerente con ciò che i cittadini che lo hanno eletto desiderano. Tuttavia, quando il partito chiede al parlamentare di assumere scelte contrarie al volere dei cittadini che lo hanno eletto cosa accade? Quest’ultimo deve ubbidire e rispettare il volere del partito tradendo di fatto i propri elettori cittadini oppure deve rifiutarsi per rispetto del voto popolare che lo ha eletto per fare ben altro?

 

Ecco le ragioni per le quali ritengo che l’On. Silvia Vono ha assunto una buona scelta: il suo non è un tradimento ma, in realtà, non è altro che un atto di rispetto, di amore e di coerenza nei confronti di tutti quei cittadini che in Calabria l’hanno votata ed eletta affinché riuscisse ad impegnarsi per risolvere i tanti problemi.

 

Alla fine della legislatura, i cittadini non chiederanno all’On. Silvia Vono se ancora è una parlamentare del M5S ma cosa lei è riuscita a fare di buono per la Calabria.  Auguri all’On. Silvia Vono per questa sua nuova sfida e speriamo che sia fruttuosa per la Calabria.

 

Infine, c’è da auspicare che al più presto possa nascere, nelle stanze sempre più distanti dai cittadini della politica romana, una nuova legge elettorale esclusivamente basata sulle preferenze che permetta, quindi, ai cittadini di scegliere nei propri territori i loro rappresentanti e li vincoli solo ed esclusivamente ad un unico mandato: non tradire mai gli interessi generali del territorio che, appunto, li ha eletti.

 

5 Ottobre 2019ba

 

Facebook Comments



Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.