OCCHIUTO: “COMMENTI POLITICI SONO SOLO SCIACALLAGGIO. TEMPISMO DELLA CORTE È SOSPETTO”

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Occhiuto sul dissesto tranquillizza: “Non cambia nulla per i cittadini. Io vado avanti, anche in Calabria” 

 

COSENZA – “Fin dall’insediamento nel 2011 conoscevamo la situazione debitoria del Comune e per questo optammo per un piano di riequilibro decennale grazie al decreto Monti. Negli anni della mia amministrazione abbiamo ridotto i costi, purtroppo non siamo riusciti a recuperare tutto il debito. È paradossale che chi oggi mi addebita il dissesto sia tra coloro i quali l’hanno provocato”. Sono le prime parole a caldo del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto appresa la notizia della sentenza della Corte dei conti che ha confermato il dissesto finanziario per l’ente, che nei prossimi giorni sarà commissariato.

“Non accetto di essere il responsabile di una situazione che ho trovato nel 2011 – ha poi aggiunto il primo cittadino –  al mio insediamento. I numeri e le date parlano chiaro e sono inconfutabili, tant’è che la minoranza dovrebbe zittirsi, considerato che fa parte di quella classe politica che ha governato precedentemente e portato a questa situazione”.

“Sciacallaggio politico, vado avanti”
Infine, il sindaco Occhiuto rimarca la propria volontà di candidarsi ritenendo onesto il proprio operato e definisce le dichiarazioni della Lega un vero e proprio “sciacallaggio politico”. “C’è un attacco concentrico – ha concluso Mario Occhiuto – sulla mia persona, perché evidentemente mi temono. La mia volontà di candidarmi alla Regione non è pura velleità, ma considerato che per questa città ho fatto tanto da più parti mi sono arrivate richieste di scendere in campo. Anche il tempismo della Corte dei conti mi lascia perplesso e insospettisce. Evidentemente qualcuno sta provando in ogni modo a fermarmi perché sa bene che potrei cambiare il sistema che fin oggi ha governato la Calabria”.

 

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