OMICIDIO DI ERNESTO IENCO CHIESTI 23 ANNI PER MARZIANO

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Dal pg “via libera” alle attenuanti generiche. Nel filone dell’abbreviato è stato condannato a 16 anni di reclusione Agostino Micelotta, imputato di aver concorso nel delitto di Ernesto Cosimo Ienco.

La Procura generale di Reggio Calabria ha chiesto la condanna a 23 anni di reclusione per Sabrina Marziano, già condannata a 28 anni di reclusione dalla Corte di assise di Locri per concorso nell’omicidio del marito Ernesto Cosimo Ienco, ucciso la notte del 25 ottobre del 2015 a Riace. La richiesta è stata formulata ieri nella sua requisitoria dal pg Massimo Riva, davanti alla Corte di assise di appello di Reggio (presidente Luciano, a latere Giacobello). La procura ha chiesto la rideterminazione della pena previo riconoscimento delle attenuanti generiche rispetto alla contestata aggravante. Per le parti civili hanno concluso, fra gli altri, gli avvocati Alfredo Arcorace, Giuseppe Di Salvo e Angelica Commisso che hanno chiesto la conferma della sentenza di primo grado, sostenendo che il comportamento processuale tenuto dall’imputata e la condotta post delittuosa, quando qualcuno si è scagliato contro il corpo esamine della vittima, non consentono il riconoscimento delle attenuanti generiche. La Corte ha rinviato per consentire al collegio di difesa, composto dagli avvocati Armando Veneto e Nunzio Raimondi, di intervenire alle prossime udienze fissate per metà ottobre. Seguirà la camera di consiglio e la decisione.

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