“ONE HUNDRED” DI BRUNO PANUZZO ALL’AMBASCIATA D’ITALIA A LONDRA

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Una copia del “Libro Box” inerente il progetto “One Hundred”, un romanzo ed un docufilm basati sul deleterio fenomeno sociale denominato bullismo, è stato consegnato all’ufficio stampa degli affari culturali presso l’Ambasciata d’Italia a Londra.

L’opera è giunta in Inghilterra attraverso l’artista Bruno Panuzzo il quale è stato ricevuto in Ambasciata dalla dottoressa Michela Rubbi. “One Hundred” verrà conservata presso la biblioteca dell’Ambasciata italiana a Londra per la propria preservazione.

“Un’opportunità di grande rilievo quella concessami dalla dottoressa Rubbi, che suggella i pregevoli risultati raggiunti dal progetto “One Hundred”. Ha dichiarato Bruno Panuzzo. “L’opera, vorrei ricordare, è stata realizzata in cooperazione con gli studenti dei licei “G. Mazzini” di Locri (RC) e con il prezioso ausilio di tante persone sensibili e volenterose.” Ha ripreso l’artista. “Appena pochi anni a dietro non avrei nemmeno sognato di varcare la soglia dell’Ambasciata italiana a Londra: una città che amo da sempre per diversi motivi”.

Indubbiamente tale pregevole risultato va a suggellare un percorso, quello dell’opera socio – culturale “One Hundred”, già ricco di grandi apprezzamenti e di conquiste notevoli. L’elaborato filmico, di cui Panuzzo ha curato prettamente lo script e le musiche, è stato sapientemente filmato e montato dagli allievi dei Licei “G. Mazzini” di Locri (RC). I medesimi studenti hanno addirittura proposto, per un prossimo futuro, l’apertura di uno sportello contro il bullismo all’interno delle scuole. Il progetto, se opportunamente articolato, sarà in grado di sostenere gli studenti bullizzati ed aiutare altresì, attraverso opportune figure specifiche, coloro che bullizzano.

Altra chicca va evidenziata nella produzione dell’opera. I ragazzi hanno realizzato “One Hundred” con l’ausilio dei loro smartphone: proprio per dimostrare, che tale strumento tecnologico non va solamente etichettato in maniera negativa (come “simbolo degradante di una generazione” hanno dichiarato sempre i medesimi studenti ndr) ma, se opportunamente usato, può essere a sua volta strumento utile per messaggi positivi e di grande slancio sociale.

“One Hundred” è quindi divenuta “il simbolo” di una forma d’arte concepita in gruppo. Un lavoro interessante ed originale: ricco di spunti gradevoli e che spinge fortemente alla riflessione. Si aggiunge quindi alla carriera di Bruno Panuzzo, un nuovo elemento di valore. L’artista di Bovalino, pioniere e sperimentatore della tecnica del “Libro Box”, è stato tra i primi artisti a fondere i messaggi sociali con le opere multimediali elaborate e poste in scena assieme agli studenti.

Negli anni, molti giovani hanno cooperato con Panuzzo per esportare in Italia e nel mondo il volto positivo e valevole della Calabria. Non ci resta che complimentarci con gli autori e con i promotori di tale lavoro, non solo per la caratura dell’opera e per la valenza sociale della stessa, ma per il grande entusiasmo con cui continuano a mantenere viva e vibrante la voglia di cambiamento sul territorio della Locride.    

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