Lun. Dic 11th, 2023

La famiglia presenta denuncia contro i medici del Pronto Soccorso del nosocomio vibonese

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I fatti, raccontati nell’edizione di oggi de “il Quotidiano del Sud”, risalgono ai primi di settembre e vedono come protagonista un ex vigile urbano di Limbadi, il 79enne Antonio Tripaldi. Il 6 settembre l’anziano si sente male lamentando forti dolori addominali. La moglie chiama il medico curante che pensa subito alla possibile rottura di un aneurisma addominale. Da qui la chiamata del 118, il cui medico avrebbe confermato la diagnosi assegnando al caso un codice rosso. Ma al Pronto Soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia, per come ha dichiarato dalla moglie (ex insegnante) al “il Quotidiano del Sud”, la posizione di Tripaldi viene declassata a codice giallo, e la sua patologia scambiata per una banale Colite.

L’insegnante continua: “Mio marito viene addirittura dimesso, ma non esce neanche dall’ospedale che si collassa sulla barella”. Poi il trasferimento all’ospedale “Pugliese- Ciaccio” di Catanzaro, dove è deceduto giorno 8 settembre. I familiari pertanto hanno presentato denuncia contro i medici del Pronto Soccorso di Vibo Valentia.

 

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