4 Dicembre 2020

Il nome del presidente del Consiglio regionale in cima ai ragionamenti della segreteria nazionale democrat quale candidato governatore: alla base della possibile scelta molti e concordanti fattori, a partire dall’alto profilo del giovane reggino

L’”asso nella manica” del Pd. In una giornata solo apparentemente sonnolenta e tattica ma in realtà convulsa e frenetica dalle parti del Nazareno a Roma, alcune agenzie di stampa nazionali rilanciano l’immagine di un Nicola Zingaretti che non vuole più perdere tempo e vuole accelerare per dare un segnale di riscatto dopo il voto in Umbria: il segretario democrat e i “colonnelli” del Pd nazionale avrebbero decisamente messo nel mirino non solo l’Emilia Romagna ma anche la Calabria, con l’obiettivo di puntare, nella nostra regione, su un nome di alto profilo, sul piano politico in primo luogo ma non solo. In queste ore al vaglio dello “stato maggiore” del Pd nazionale ci sono varie ipotesi, ma una in particolare starebbe prepotentemente prendendo quota nelle ultime ore, quella di Nicola Irto. Sarebbe l’attuale presidente del Consiglio regionale l’”asso nella manica” che – secondo fonti vicine alla segreteria zingarettiana – il Pd potrebbe calare sul tavolo delle Regionali in Calabria quale candidato governatore, con un prevedibile effetto dirompente. Perché il nome di Irto sarebbe quello ideale, per il Pd, per risolvere in un colpo solo tutti i dubbi e le preoccupazioni che in queste ore stanno angustiando i democrat, consapevoli di non poter sbagliare non solo in Emilia Romagna ma anche in Calabria, diventata adesso decisiva nello scacchiere politico nazionale dopo il tracollo in Umbria. Sotto questo aspetto, la possibile scelta di Irto sarebbe motivata da diversi, concordanti e anche robusti fattori, perché perfettamente rispondente al profilo di candidatura alla carica di presidente della Regione “disegnato” nelle scorse settimane dalla segreteria di Zingaretti contestualmente al no alla riproposizione di Mario Oliverio: l’attuale presidente di Palazzo Campanella infatti abbina all’alto profilo istituzionale anche l’indubbio spessore politico, e poi per la sua giovane età rientra nel criterio del rinnovamento che il leader democrat ha posto come dirimente nella scelta dell’aspirante governatore, inoltre Irto è sempre rimasto lontano dalle guerre e dalle logiche tribali che caratterizzano il partito regionale, tanto è vero che fu proprio il nome di Irto a consentire al Pd di superare un’altra fase critica all’inizio dell’ultima legislatura, quando l’esplodere di un’inchiesta sull’uso dei fondi del Consiglio regionale fece saltare l’allora presidente dell’Assemblea, Tonino Scalzo, e la prima Giunta Oliverio Dettaglio per nulla secondario sarebbe poi la difficoltà di fronte alla quale si troverebbe Oliverio nell’opporsi a tutti i costi a una soluzione quale quella di Irto comunque molto autorevole, calabrese e condivisa dalle varie anime del partito: senza dimenticare poi che Irto non ha mai avuto un atteggiamento ostile alla Giunta guidata dall’attuale governatore. Infine, un altro ragionamento dei vertici nazionali del Pd è che il nome di Irto, proprio per la sua spendibilità e per tutte queste caratteristiche, potrebbe far riallacciare il dialogo con un Movimento 5 Stelle oggi in preda alla più totale confusione, dialogo al momento ai minimi termini ma non definitivamente tramontato. In ogni caso, il ”rumors” su Irto, destinato ad agitare il quadro politico calabrese e non solo, in queste ore è molto insistente, anche perché si inquadra nella decisa accelerazione che Zingaretti sembra aver imposto in vista delle Regionali, anche calabre, a prescindere se ci sarà o meno l’intesa con il Movimento 5 Stelle: accelerazione, del resto, confermata dalla convocazione di una riunione, ieri sera, con i dirigenti che stanno seguendo (non benissimo, in verità), la “pratica Calabria” e da un altro riservatissimo incontro che oggi avrebbe visto sfilare al Nazareno molti big del Pd regionale in spasmodica attesa di un segnale dall’alto. E di un “asso nella manica” che possa dare più di una speranza di successo. (a. cant.)

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