REGIONALI, OLIVERIO E IL CENTROSINISTRA (SENZA PD) NON SI FERMANO

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Al via a Lamezia Terme il tavolo della coalizione. Assenti oltre ai dem, i rappresentati di Articolo 1 ma con una decine di sigle. Governatore presente. Incarnato ai democrat: «No all’intesa con il M5S, ravvedetevi, noi comunque andiamo avanti, abbiamo già approntato buone liste»

Ha preso il via, in un noto hotel di Lamezia Terme, il tavolo della coalizione del centrosinistra per fare il punto sulle prossime elezioni regionali. Alla riunione partecipano il presidente della Regione, Mario Oliverio, che ha già manifestato la sua intenzione di riproporre la sua candidatura alla presidenza della Regione, e i rappresentanti di oltre dieci tra partiti e movimenti dello schieramento tra cui Partito socialista, “Oliverio Presidente”, “Calabria in Rete”, Idm, +Europa, La Sinistra, “Italia in comune”, + Europa, Pde Italia, “Orgoglio Calabria”, “Calabria-indietro non si torna”.
All’arrivo al tavolo, Oliverio non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti presenti, anche se è apparso piuttosto sereno. Invece non sono presenti rappresentanti del Pd e di Articolo 1, che hanno invece già dichiarato di lavorare per un’intesa con il Movimento 5 Stelle anche in Calabria e di non sostenere la ricandidatura di Oliverio.
Secondo il segretario del Psi, Luigi Incarnato, promotore di questo nuovo tavolo del centrosinistra, la riunione odierna è finalizzata a «dare il segnale che siamo presenti, stiamo lavorando e non ci fermiamo, anche perché stiamo ottenendo molte adesioni, soprattutto di sindaci e amministratori». «Oggi- ha aggiunto – inoltre, incominciano a parlare anche di contenuti programmatici. Andiamo avanti anche perché abbiamo chiara la linea come centrosinistra. Come sempre abbiamo invitato anche questa volta il Pd, che non ci ha mai dato il piacere di sedersi con noi».
«È una scelta – ha sostenuto Incarnato parlando con i giornalisti – che il Pd sta portando avanti ma che non comprendiamo. Confidiamo che sia a Roma che in Calabria i sostenitori dell’accordo con il Movimento 5 Stelle possano rinsavire».
«L’alleanza con i grillini – ha sottolineato – non può diventare repentinamente da un accordo di necessità una coalizione politica a valenza strategica. E se questo dovesse essere non ci rimane altro che augurare al Pd buon viaggio». «In Calabria, ancor di più il patto con il Movimento 5 Stelle – ha detto ancora – si presenta come un grande pastrocchio, con il volto di una alleanza innaturale. Aspettiamo che il Pd si decida, noi nel frattempo non ci fermiamo. Speriamo che il Pd si ravveda». Quanto al tema della data delle elezioni regionali, ancora non ufficializzata, Incarnato ha evidenziato che «è una prerogativa del presidente della Regione, non è un ambito nostro, per noi comunque il voto si può tenere in qualsiasi momento». «Abbiamo già approntato buone liste – ha sostenuto Incarnato – stiamo procedendo senza problemi. Il tema è un altro, è se si riesce a trovare una sintesi sul campo della coalizione, cosa che non mi sembra sia chiara al Pd mentre noi abbiamo le idee chiare». «In tempi non sospetti – ha concluso – ho detto che avremmo potuto approfittare delle difficoltà del centrodestra e oggi queste difficoltà si confermano. Per noi potrebbe essere una grande occasione. E’ il Pd che deve decidere in Calabria, non noi». (a.cant.)

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