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SERIE D | ROCCELLA BEFFATO SUI TITOLI DI CODA, VA SEMPRE PIÙ GIÙ

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 Quando il pareggio sembrava davvero fosse cosa fatta, il Roccella cede anche al Savoia e precipita ulteriormente nei bassifondi della classifica. E dire che Galati si era presentato a Torre Annunziata abbottonato, schierando una difesa a cinque.

Partenza sprint degli ospiti, che in un quarto d’ora guadagnano quattro calci d’angolo e sono pericolosi al 5′, quando Kamara schiaccia di testa un traversone dalla sinistra, spedendo oltre la traversa.

Al 15′ va vicino al gol Leveque, che su punizione dai 25 metri trova una deviazione in barriera: la palla termina a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Coppola. La prima occasione per i padroni di casa arriva al 35′, quando in un batti e ribatti il difensore centrale Poziello viene a trovarsi solo davanti a Scuffia, ma di testa non impensierisce il portiere.

Sei minuti dopo il Roccella va sotto: controllo al limite del neo-entrato Scalzone (subentrato al posto dell’infortunato Romano), che si porta la palla sul destro e, appena dentro l’area, tira a giro e manda la sfera alla destra di Scuffia.

Nella ripresa Galati prova a mescolare le carte. Ma è il finale a regalare grandi emozioni. Il Roccella riagguanta il pareggio al 41′: lungo traversone dalla destra di Faiello, incornata di Pascuzzi che supera Coppola.

Ma sul più bello, con un risultato positivo ormai in tasca, al 2′ di recupero, il Savoia trova nuovamente la via della rete con Cerone e il suo sinistro imprendibile. È la fine di ogni illusione per il Roccella, che ha comunque disputato una delle migliori partite di questo inizio stagione.

Le interviste

Soddisfatto della prestazione dei suoi, decisamente meno del risultato. Ma preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno Francesco Galati, tecnico di un Roccella che ieri ha giocato una della migliori gare finora affrontate. «Se avessimo disputato così tutti i match, a quest’ora avremo in classifica qualche punto in più», dice.

Accento sulla sua compagine: «Siamo una formazione giovane e ci può stare anche qualche errore derivante dall’inesperienza. Penso al gol che ha deciso la gara: tutti esaltano la prodezza di Cerone, ma l’azione decisiva è partita da un pallone che avevamo noi e non abbiamo saputo gestire. Se poi si pensa infine che la rosa così come ce l’ho adesso è stata costruita negli ultimi 15 giorni, penso di poter essere moderatamente fiducioso».

Aniello Sammarco (Gazzetta del Sud)

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