2 Dicembre 2020

Si è svolto presso la sala consiliare, promosso dal settore “Servizi alla persona” del comune di Siderno in accordo con l’Ufficio di Servizi Sociali del Dipartimento per la Giustizia Minorile di Reggio Calabria e con l’Associazione Civitas Solis un partecipato incontro sulla necessita’ di “Costruire un sistema territoriale di comunità educante che sia capace di reale tutela di minori e giovani in difficoltà” . Erano presenti I rappresentanti di piu’ trenta enti, tra cui quelli dei due ambiti socio sanitari della Locride, di numerose scuole del territorio, di organizzazioni del terzo settore e delle forze dell’ordine. Un incontro definito “molto proficuo e fattivo” dalla referente dell’Ufficio di Piano del Distretto Socio sanitario Locride nord e dell’Ufficio servizi sociali della città di Siderno, Rosanna Lopresti, e dagli altri partecipanti, e che, a conclusione, ha condotto all’insediamento di un tavolo tematico utile a progettare un sistema di rete che sia di reale ausilio ai minori in situazione di forte fragilità residenti nel comprensorio, a partire dai minori del circuito della giustizia minorile. L’iniziativa – e’ stato precisato – è il seguito di una precedente riunione operativa tenutesi nel corso dell’estate, sempre nella stessa sala consiliare, avviata grazie ad un progetto regionale selezionato nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile e denominato “Crescere in Calabria”. Da questa attività sostenuta e supportata dall’impresa sociale “Con i Bambini” e promossa da Civitas Solis insieme con l’Ussm del Tribunale Reggio Calabria, e con numerose scuole del territorio, è nata l’idea di costruire un percorso di comunità educante in una zona fortemente deprivata come la Locride. Idea sposata dall’ufficio per i servizi sociali del Comune di Siderno, principale città del territorio, e che attraverso un intenso lavoro di rete ha condotto all’insediamento del tavolo di lavoro, che intende, adesso, allargarsi ad ulteriori enti. Un tavolo, ha sottolineato la dottoressa Giuseppa Garreffa, direttore dell’USSM, “ capace di passare dalle parole ai fatti”. A sua volta, la dirigente dell’istituto Marconi, Clelia Bruzzi,si e’ detta convinta della possibilita’ “ di intervenire nelle situazioni di disagio minorile per le quali scuole ed agenzie educative del territorio devono lavorare in squadra”. Una scuola ha ,poi, affermato la dirigente Giuliana Fiaschè dell’IC di Marina di Gioiosa Jonica che “deve aprirsi all’innovazione del lavoro cooperativo e di rete, innovando le prassi di intervento”. In questo quadro, ha sostenuto Antonella Dominello, intervenuta in rappresentanza dell’Ufficio di piano del Distretto Locride sud, è importante passare alla fase di comune progettazione che vadano a rispondere ai bisogni evidenziati dai numerosi interventi. Tra cui quelli dei rappresentanti delle associazioni Mediterraneo e ambiente, Comma tre, Sinapsi, i valori della vità, Lados, della cooperativa Pathos, del Centro salesiano di Locri, di Fimmina TV, dell’Istituto Ipsia, del comprensivo “Bello-Pedullà-Agnana”. In conclusione dei lavori, Francesco Mollace, direttore di Civitas Solis e coordinatore di “Crescere in Calabria” ha messo in risalto l’innovatività del percorso avviato in una ottica di co-costruzione e di co-progettazione di un sistema di supporto ai più giovani. E’ stato, quindi, programmato per il prossimo mese di novembre il successivo appuntamento che si svolgerà dopo una congiunta attività di prima mappatura dei servizi esistenti nel territorio.

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