2 Dicembre 2020

Sono tutti di età compresa tra i 18 e i 23 anni, risultano residenti nel Crotonese ma gravitano nel Reggiano. Dopo una serata in una discoteca di Mantova la vittima sarebbe stata «violentemente percossa e poi sopraffatta con soverchiante disprezzo»

 L’invito a tornare a casa a bordo dell’auto di un ragazzo conosciuto dopo una serata in una discoteca di Mantova. Un atto di apparente gentilezza trasformatosi in una terribile trappola, quindi nell’incubo di una ventenne della zona violentata da un branco di suoi coetanei che l’avrebbero poi picchiata, privata del suo telefonino e abbandonata in un’area rurale distante circa 20 chilometri dal luogo dell’accaduto.
L’episodio risale al giugno scorso ed oggi, dopo un’accurata indagine condotta dalle Procure di Mantova e Brescia, il comando locale dei carabinieri ha dato esecuzione alla misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dei quattro presunti colpevoli. Tutti giovani in età compresa tra i 18 ed il 23 anni, quattro dei quali residenti a Cutro, nel Crotonese, ma di fatto perlopiù gravitanti nel Reggiano, ed uno residente a Gussola. I presunti colpevoli sono stati tradotti presso le case circondariali di Cremona, Reggio Emilia e Crotone e nei prossimi giorni saranno sottoposti all’interrogatorio di garanzia in relazione alle imputazioni di violenza sessuale di gruppo, lesioni personali, violenza privata e furto.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la giovane sarebbe stata «violentemente percossa e poi sopraffatta con soverchiante disprezzo». Il quadro indiziario risulta quindi molto grave e per questo motivo, il Giudice delle indagini preliminari, ha disposto in via cautelare, per tutti, la restrizione massima, ritenendo concreto il pericolo di reiterazione del reato.

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